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Il bilancio

Sassari, successo per la prima raccolta alimentare dedicata agli amici a quattro zampe

di Luca Fiori
Sassari, successo per la prima raccolta alimentare dedicata agli amici a quattro zampe

L’iniziativa solidale è stata promossa dalle Guardie zoofile Aeopc

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Sassari Si è conclusa con un risultato che va ben oltre le aspettative la prima raccolta alimentare solidale promossa dalle Guardie Zoofile Aeopc di Sassari, svoltasi dal 18 al 30 dicembre 2025. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto agli animali più fragili e che, giorno dopo giorno, si è trasformata in una dimostrazione forte e condivisa di solidarietà. Il bilancio finale parla di 302 chili di alimenti per cani e gatti e di numerosi accessori fondamentali, tra cui cucce, coperte, guinzagli, pettorine e giochi.

«Non ci aspettavamo una risposta così ampia – spiegano gli organizzatori – ogni donazione è stata un segnale di attenzione e rispetto verso gli animali ospitati nei canili della città e del territorio». Un ringraziamento speciale va ai cittadini di Sassari, «che hanno dimostrato grande sensibilità e partecipazione», e alle istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa fin dall’inizio. «La collaborazione con l’Ufficio Ambiente del Comune, con il vicesindaco Pierluigi Salis e con i funzionari coinvolti è stata fondamentale per la riuscita del progetto», sottolineano le Guardie Zoofile Aeopc, ringraziando in particolare Mariella Goseli, Anna Pilo e Giovanni Pisoni.

Il materiale raccolto verrà consegnato oggi, 14 gennaio 2026, e distribuito equamente tra il canile Qua la Zampa, la Lida di Caniga, Pippolandia di Ittiri, il canile di Campanedda, il rifugio Amanti Animali in Libertà e il rifugio Occhi di Cane, mentre la parte destinata ai gatti sarà affidata alla Lav con Maria Vittoria Conconi e alla Leidaa con Fatima Fiocca.

«Vogliamo che ogni struttura riceva un aiuto concreto e proporzionato», spiegano gli organizzatori. «Questa raccolta non è stata solo una questione di numeri – conclude Manuel Chessa, vice responsabile delle Guardie Zoofile Aeopc di Sassari – ma la prova che una comunità unita può migliorare davvero la vita di chi non ha voce».

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