Ruben e un sorriso sull’acqua, il surf diventa linguaggio universale – Il video è emozionante
Il reel che racconta l’autismo tra le onde girato a Porto Ferro diventa virale, con migliaia di commenti da tutto il mondo
Sassari Le immagini parlano da sole: un bambino che sorride, che si lascia guidare tra le onde. Un sorriso di vera gioia, mentre l’acqua scorre sotto una tavola da surf e con lui c’è un istruttore capace di entrare in sintonia, di leggere i gesti, gli sguardi, i silenzi. Il video, girato a Porto Ferro, e pubblicato su Instagram da Marco Bonga Pistidda è uno di quei contenuti che arrivano dritti, senza filtri, e raccontano in pochi secondi la forza dello sport come strumento di inclusione.
Il protagonista è Ruben, 12 anni, bambino con autismo non verbale, figlio di Doriana Caria, presidente e anima dell’associazione “Il mio amico speciale” di Alghero, impegnata da anni nell’inclusione socio-sportiva di bambini e ragazzi con autismo. Il video, girato la scorsa estate e pubblicato a fine novembre, è diventato virale in poco tempo, sfiorando le 900mila visualizzazioni e raccogliendo migliaia di commenti da tutto il mondo.
«Come associazione – spiega Doriana Caria – dallo scorso anno abbiamo sposato il progetto SurFedAut della Bonga Surf School. Ho deciso di far partecipare anche i ragazzi che seguiamo con l’associazione e mio figlio Ruben ha instaurato un rapporto unico con Marco». Un legame speciale, fatto di fiducia e di istinto. «Ruben non parla – racconta la madre – ma con Marco si è creato qualcosa di magico. Mio figlio cammina sulle punte e stare sulla tavola da surf per lui era difficile. Eppure ogni volta fa surf con Marco è felicissimo».
Nel video si vede chiaramente: Ruben cerca Marco con le mani e con lo sguardo, si affida a lui mentre prova a stare in piedi e a trovare l’equilibrio tra le onde. «È una testimonianza potente – aggiunge Doriana Caria – di cosa significa affidarsi quando c’è un istruttore davvero preparato ed empatico. È un video che parla da solo».
Alla base di questa esperienza c’è SurFedAut, progetto cofinanziato dall’Unione europea. «SurFedAut è un protocollo di allenamento in sicurezza per bambini e bambine con autismo – spiega Marco Bonga Pistidda –. È stato un percorso durato due anni, durante il quale abbiamo creato un metodo che ci permette di insegnare il surf a bambini autistici».
Un lavoro lungo, fatto di studio, sperimentazione e ascolto. «È un video che trasmette molta energia e molto feeling tra allievo e istruttore – continua –. Ruben si affida completamente a me. All’inizio alcuni bambini hanno bisogno di tempo per acquisire fiducia e sintonia. Quando mi sono rivisto dall’esterno è stato speciale: sono piccoli grandi risultati che puoi toccare con mano. Rivederlo mi ha emozionato tantissimo. Arrivare a questo punto significa che abbiamo fatto tanta strada».
Il progetto SurFedAut
SurFedAut è un progetto europeo cofinanziato dall’Unione europea che ha sviluppato, in due anni di lavoro, un protocollo di allenamento in sicurezza per insegnare il surf a bambini e bambine con autismo. Il progetto definisce buone pratiche e standard condivisi a livello europeo, puntando su formazione degli istruttori, adattabilità delle attività e inclusione, per trasformare il surf in uno strumento terapeutico, educativo e di benessere psicofisico.
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