Sassari, accumulatore seriale trasforma il magazzino in casa-discarica: scatta il sequestro
Troppo alto il rischio incendio: all’interno una quantità enorme di elettrodomestici, televisori, libri e complementi d’arredo
Sassari Elettrodomestici, televisori, libri, cassette, oggetti e complementi d’arredo, taniche. È solo una parte del campionario davanti al quale si sono trovati, ieri mattina, 4 febbraio, gli agenti del nucleo di polizia ambientale della polizia locale e i vigili del fuoco, in un magazzino della zona industriale di Predda Niedda, trasformato in un’abitazione di fortuna da un sassarese.
Una situazione di degrado ambientale con un altissimo rischio incendio, che ha fatto scattare il sequestro preventivo da parte degli agenti della polizia locale, anche per evitare conseguenze sulle attività imprenditoriali adiacenti. Ma anche un episodio di grave difficoltà umana e sociale.
Nel corso degli anni, l’occupante del magazzino – di proprietà di un’altra persona – aveva accumulato di tutto, senza sostanzialmente mai buttare nulla di quanto utilizzava. Un comportamento che spesso può avere caratteristiche patologiche e che viene definito accumulo seriale: i servizi sociali del Comune di Sassari hanno riscontrato sempre più in crescita in diverse situazioni di difficoltà, spesso in combinazione con altre forme di disagio psichico ed economico.
L’occupante del magazzino di Predda Niedda è stato immediatamente preso in carico dal servizio di Pronto intervento sociale del Comune e sarà ospitato all’interno di una struttura ricettiva. Nel frattempo, il sequestro preventivo dovrà essere convalidato dall’autorità giudiziaria che contestualmente potrebbe disporre anche la bonifica dell’area.
