La Nuova Sardegna

Sassari

La città che cambia

Sassari, arrivano dalla Regione 17 milioni di euro per l’ex Astra e piazza Tola

di Davide Pinna
Sassari, arrivano dalla Regione 17 milioni di euro per l’ex Astra e piazza Tola

Il piano della rinascita prevede anche la riqualificazione dell’ex tipografia Chiarella

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Sassari Un distretto dedicato alle imprese creative nella zona dell’ex Cineteatro Astra. E un polo culturale e artistico nell’area di piazza Tola, con base negli immensi spazi dell’ex Tipografia Chiarella. È il progetto Iti “Sassari, città della cultura, dell’arte e della creatività” finanziato con 17 milioni dalla Regione, nel quadro dei fondi europei 2021-27. Il maxi programma è stato presentato ieri a Palazzo Ducale dal sindaco Giuseppe Mascia insieme all’assessore della Programmazione Giuseppe Masala e al vice presidente della Regione Giuseppe Meloni. Sui tempi di realizzazione, per ora, impossibile fare previsioni: i tre hanno assicurato il massimo impegno per accorciarli, ma si parla di diversi anni, con la prima scadenza – la più ottimista – fissata non prima del 2029.

Ex Astra

La prima azione vale 6,7 milioni e ha l’obiettivo di costruire un “Distretto della creatività” attorno al Cineteatro Astra riaperto nel 2021, con la riqualificazione di tutta l’area di piazza d’Armi. È divisa in tre interventi. Il primo, da 4,6 milioni, riguarda la sistemazione delle aree esterne dell’Astra e il restauro degli edifici ex Gil per la creazione di un incubatore, ossia di spazi dove possano insediarsi imprese del settore creativo e culturale, grazie a laboratori, tecnologie all’avanguardia, co-working. Il secondo, da 600mila euro, punta a riqualificare le aree esterne della scuola media e della primaria di San Giuseppe, attrezzandole con spazi per la formazione, le attività artistiche e le iniziative fruibili anche oltre dell’orario scolastico. Infine, con 1,5 milioni di finanziamento, la sistemazione dei parcheggi, del verde, dei percorsi ciclo-pedonali e degli arredi nei due ettari ricompresi fra corso Cossiga, via Berlinguer, piazza d’Armi e via Asproni.

Piazza Tola

La seconda azione è quella più corposa: in totale, vale 9 milioni di euro, 2 dei quali sono dedicati al compendio di piazza Tola: «Vogliamo che diventi un salotto culturale, ci auguriamo che tornino a suonarci i violini, come ha detto una volta il sindaco» ha detto Masala. Per la piazza è previsto un intervento da 1,7 milioni, con rifacimento della pavimentazione, nuovi arredi come panchine tecnologiche con presa Usb, porta biciclette con le colonnine di ricarica e interventi su illuminazione e verde. Il secondo, valore 700mila euro, riguarda Palazzo Tomè di cui sarà recuperato il terzo piano, con la possibilità di ampliare gli spazi della scuola civica di musica, oggi ospitata nei primi due livelli. Il terzo, da 500mila euro, prevede l’apertura di un nuovo infopoint turistico in piazza Tola.

Ex tipografia

Sette milioni per dare nuova vita a un edificio storico, l’ex Tipografia Chiarella, nato come carcere nel medioevo e diventato, dall’Ottocento al secondo Dopoguerra, sede del famoso mobilificio Clemente. «Una grande tela bianca di oltre 2.400 metri quadri – la definì il sindaco Mascia – per disegnare il futuro di Sassari attorno all’idea di dare vita a un grande distretto culturale». Un tema ripreso da Masala: «Usiamo la leva culturale per riqualificare il centro storico e favorire la crescita economica». Il modello a cui guarda Palazzo Ducale è quello della Salaborsa di Bologna, la biblioteca civica multimediale di informazione generale di Bologna. Lo spazio, collegato direttamente a Palazzo d’Usini, sede della biblioteca comunale. L’ex tipografia sarà dotata di spazi multimediali, con nuove tecnologie dell’informazione, libri e quotidiani da leggere digitalmente, allestimenti smart e totem informativi in modalità touchscreen. Previsti spazi per nuovi servizi culturali e l’organizzazione di eventi culturali aperti a tutti. Infine, è previsto un fondo da 700mila euro per il sostegno alle imprese, con l’obiettivo di sostenere start up che operino nei settori di turismo e marketing territoriale, ricettività, artigianato artistico, enogastronomia, comparto artistico-culturale e servizi tecnologici.

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