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Sassari

L’iniziativa

“Mangio da nonna” e non sbaglio: ecco la favata più buona di Sassari – Tutti i circoli premiati

di Luca Fiori
“Mangio da nonna” e non sbaglio: ecco la favata più buona di Sassari – Tutti i circoli premiati

Riconoscimenti anche per la ceciata e la frittellata più gustose, menzioni speciali alle regine della cucina

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Sassari Applausi, sorrisi e un pizzico di suspense hanno scandito la cerimonia conclusiva di “Lu Carrasciari Sassaresu”, che nei locali dell’Assessorato comunale in largo Infermerie San Pietro ha celebrato martedì sera i vincitori della sfida gastronomica più identitaria del Carnevale. L’iniziativa, promossa dal Comitato provinciale Fenalc, ha trasformato i circoli cittadini in protagonisti assoluti di una competizione che ha unito tradizione, socialità e orgoglio culinario.

A fare gli onori di casa è stata l’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni, che ha guidato il momento più atteso della serata: il sorteggio pubblico delle tre discipline, necessario dopo l’ex aequo decretato dalla Commissione, per l’altissimo livello di tutte le preparazioni. Un gesto semplice, ma carico di significato, che ha sciolto la tensione accumulata tra i circoli e dato ufficialmente volto ai vincitori.

Favata, ceciata e frittellata più buona

Per la favata il riconoscimento è andato al circolo “Mangio da Nonna”, premiato per una versione capace di coniugare rigore nella scelta delle materie prime e rispetto assoluto della ricetta storica. La ceciata è stata assegnata al circolo “Il Monte”, che ha convinto per equilibrio e autenticità. La frittellata è stata conquistata dal circolo “La Beccaccia”, protagonista di una preparazione impeccabile per fragranza e tecnica. Tre nomi che rappresentano il vertice formale della competizione, ma che si inseriscono in un contesto di eccellenza diffusa.

Gli altri circoli

Accanto ai vincitori, infatti, grande attenzione è stata riservata anche agli altri circoli in gara: “La Botte”, “Ristretto”, “La Stanga”, “Asd Tottubella”, “Renzo Laconi”, “Arte Insieme”, “Barbara e Simona”, che hanno ricevuto targhe ricordo per l’impegno e la qualità dimostrata. Un riconoscimento sentito, che ha ribadito come la forza dell’evento risieda nella partecipazione più che nella semplice classifica. Tra i momenti più emozionanti della serata, le menzioni speciali dedicate a Luisella Pruneddu del Circolo Mangio da Nonna e a Savina Orgiana del Circolo La Botte, premiate per la dedizione e per il ruolo di custodi della memoria gastronomica sassarese. Volti e mani che raccontano decenni di tradizione, trasmessa di generazione in generazione nei circoli cittadini, veri presìdi culturali del territorio. Nel corso della cerimonia è stato inoltre consegnato un riconoscimento all’amministrazione comunale per l’impegno nel rafforzare le sinergie con il mondo circolistico, considerato un motore fondamentale delle tradizioni enogastronomiche locali.

Il Comune

L’assessora Nicoletta Puggioni ha sottolineato come «l’appuntamento sia destinato a diventare stabile nel calendario cittadino», ribadendo che «il Carnevale sassarese non è soltanto sfilate e carri allegorici, ma soprattutto cultura gastronomica che si consolida nei circoli». A chiudere l’incontro è stato l’intervento del presidente regionale e territoriale Fenalc, Giovanni Ruiu, che ha evidenziato «il valore sociale dell’iniziativa e il ruolo centrale dei circa duemila tesserati che hanno partecipato attivamente alla manifestazione, confermando quanto i circoli rappresentino un punto di riferimento per la comunità». “Lu Carrasciari Sassaresu” si conferma così non solo festa del gusto, ma momento identitario profondo, capace di rafforzare il senso di appartenenza alla città attraverso il linguaggio più universale e condiviso: quello della tradizione a tavola.

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