Monte Baranta si illumina nella Notte delle idrovore
Anche il Consorzio di Bonifica della Nurra ha aderito all’invito dell’Anbi nazionale
Sassari Anche il Consorzio di Bonifica della Nurra ha aderito, per il secondo anno consecutivo, all’iniziativa lanciata da Anbi nazionale, nata per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sull’importanza della risorsa idrica.
La Notte delle idrovore tricolori, che giovedì 12 marzo ha coinvolto tutta l’Italia, vuole essere soprattutto un messaggio di pace. Se da un lato la congiuntura internazionale preoccupa, dall’altro incide anche la crisi climatica, come dimostrano i ripetuti fenomeni meteo estremi, registrati in Sardegna. Il presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra, e vice-presidente nazionale di Anbi, Gavino Zirattu (nella foto) ha spiegato che l’accensione dei fari tricolori a Monte Baranta è un gesto simbolico, per sollecitare l’avvio dei necessari interventi di adattamento alla crisi climatica.
In Italia operano 141 Consorzi di bonifica ed irrigazione con oltre 8.000 operatori deputati alla gestione di una rete idraulica, lunga circa 230.000 chilometri, cioè quasi 6 volte la circonferenza della Terra.
I sette Consorzi, Sardegna Meridionale, Ogliastra, Oristanese, Sardegna Centrale, Nord Sardegna, Nurra e Gallura, gestiscono 200mila ettari di cui 60mila irrigati, una rete di quasi 12 mila chilometri di condotte, 110 vasche di accumulo e 106 impianti di sollevamento. Un presidio tecnico e territoriale che negli anni ha consolidato competenze nella gestione delle acque e nel rapporto diretto con il mondo agricolo.
