Evade per andare al pranzo di Pasqua con la famiglia e lascia un biglietto: «Torno subito»
Il 54enne scontava la pena ai domiciliari nel Sassarese. Il giudice non lo rimanda in carcere: «Non è pericoloso»
Sassari Era agli arresti domiciliari dal dicembre del 2025 (per detenzione abusiva di arma da fuoco) ma il 5 aprile e il 10 aprile di quest’anno ha violato le condizioni della misura cautelare: la prima volta allontanandosi per partecipare a un pranzo di Pasqua in famiglia, la seconda fermandosi in un bar per acquistare la cena d’asporto dopo una visita medica saltata per sottoporsi alla quale era stato autorizzato dal giudice.
Queste trasgressioni avevano però portato il gip di Sassari ad aggravare la misura nei confronti di un 54enne di Ossi, disponendo la custodia in carcere. Gli avvocati difensori Michele Sanna e Maria Antonietta Sanna hanno impugnato l’ordinanza, sostenendo che la custodia in carcere fosse sproporzionata rispetto alla personalità dell’indagato, incensurato e privo di spessore criminale. Basti pensare che quando si era allontanato da casa il giorno di Pasqua per pranzare con la famiglia aveva lasciato sul portone un biglietto con la scritta “torno subito”.
Il tribunale del Riesame – giudici Antonello Spanu (presidente), Sara Pelicci e Marta Guadalupi – riunito in camera di consiglio, ha accolto il ricorso, riconoscendo che le violazioni non erano indicative di una condotta criminale strutturata, ma di circostanze occasionali. Il Tribunale ha quindi revocato la custodia in carcere, ripristinando gli arresti domiciliari nell’abitazione di Ossi, con l'applicazione di un braccialetto elettronico per il controllo. La scarcerazione è stata disposta immediatamente, anche in assenza della disponibilità del braccialetto, con obbligo di presentarsi ai carabinieri di Ossi. (na.co.)
