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L’intervento

Porto Torres, fauna marina in pericolo: la capitaneria di porto trova una rete fantasma

di Gavino Masia
Porto Torres, fauna marina in pericolo: la capitaneria di porto trova una rete fantasma

L’operazione di recupero condotta insieme ai vigili del fuoco

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Porto Torres Una grossa cima di nylon che avrebbe potuto provocare gravi danni alle imbarcazioni che transitano nel golfo dell’Asinara, legata a una rete fantasma che da tempo metteva a rischio la vita di pesci, cetacei e tartarughe.

Il pericolo è stato scongiurato grazie a un intervento urgente a tutela della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino è stato condotto oggi, 22 maggio, dalla capitaneria di porto di Porto Torres con il supporto del nucleo sommozzatori e della componente nautica dei vigili del fuoco.

L’operazione  si è svolta nelle acque antistanti il litorale di Porto Torres, dove era stata individuata e messa in sicurezza una grossa cima in nylon alla deriva che rappresentava un grave pericolo per la navigazione.  Il cavo, infatti, avrebbe potuto impigliarsi nelle eliche o negli apparati propulsivi delle imbarcazioni in transito nel golfo dell’Asinara, con potenziali conseguenze per la sicurezza di diportisti e operatori del mare.

Nel corso delle attività di verifica subacquea è però emerso uno scenario più allarmante: la cima risultava collegata a un’attrezzatura da pesca abbandonata, ancorata sul fondale tramite una pesante ancora e una lunga catena. Una rete fantasma, insomma, rimasta intrappolata e dimenticata in mare e che continua silenziosamente a esercitare un devastante impatto sull’ecosistema marino.

Le cosiddette “reti fantasma” rappresentano oggi una delle forme più insidiose di inquinamento marino. Perché oltre al degrado dei materiali plastici e sintetici che rilasciano microplastiche nell’ambiente, queste strutture continuano a catturare pesci, crostacei e altre specie marine anche dopo il loro abbandono, trasformandosi in vere trappole mortali permanenti per la fauna del mare.

«L’operazione rappresenta un importante esempio di collaborazione istituzionale finalizzata alla difesa del mare – commenta il comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres, capitano di fregata Mirko Orrù -, patrimonio naturale di inestimabile valore che necessita di vigilanza costante, prevenzione e interventi concreti contro ogni forma di degrado e inquinamento». 

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