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Da Li Nibari al camping Bella Italia Sardinia: «In tre anni 3mila ospiti al giorno» – L’inaugurazione

di Argentino Tellini
Da Li Nibari al camping Bella Italia Sardinia: «In tre anni 3mila ospiti al giorno» – L’inaugurazione

Riparte la struttura ricettiva nel litorale di Sorso. I primi arrivi l’8 giugno. Il sindaco Demelas: una sfida vinta

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Sorso Per Federico Delaini, numero uno di Camping Bella Italia spa, non è una semplice vincita di un bando pubblico, ma una missione. «Voglio fare dell'ex camping Li Nibari, ora Camping Bella Italia Sardinia, la più grande realtà del genere della Sardegna – ha dichiarato all'inaugurazione della struttura ieri mattina –. Entro tre anni puntiamo a 3mila ospiti giornalieri. Questo territorio ha grande potenzialità ancora inespresse. È nostro dovere valorizzarle». Rivede quindi la luce la nota struttura ricettiva, situata nella litoranea di Marina di Sorso, un tempo fiore all’occhiello del turismo del nord Sardegna.

L’inaugurazione

Un elegante buffet nel ristorante rimesso a nuovo. Una cinquantina gli invitati. Naturalmente presente la giunta del comune di Sorso guidata dal sindaco Fabrizio Demelas. Che dopo liti giudiziarie e varie controversie, ha optato a suo tempo per l’alienazione del bene, con conseguente privatizzazione. Una fase complicata, terminata più di anno fa, dopo aspre polemiche. Ad aggiudicarsi l'asta pubblica, con oltre 3 milioni di euro di offerta, Camping Bella Italia Spa. E dopo l'espletamento delle varie pratiche burocratiche, qualche mese fa ha cominciato i lavori. Affidandosi esclusivamente ad aziende sarde, come la “Mario Ticca” , main contractor dell'esecuzione delle opere. All'inaugurazione della struttura era presente Agostino Ticca, esponente dell'azienda sassarese che ha seguito in prima persona i lavori. «Sono stati mesi di duro lavoro in cui sono state impiegate centinaia di maestranze locali. Ringrazio la committenza per la fiducia, e tutte le aziende sarde che hanno contribuito al riavviamento del camping».

La stagione al via

I primi turisti arriveranno lunedì 8 giugno. «Quest'estate – ha fatto sapere la proprietà – previste una media di 1500 presenze giornaliere. Per la gestione del camping saranno impiegate più di 50 unità, destinate ad aumentare considerevolmente nel futuro». Tutti lavoratori e lavoratrici del territorio. All'inaugurazione erano presenti circa 20 dipendenti di diversi settori, quasi tutte donne, anche loro emozionate, in maglietta verde d'ordinanza. «Daremo tutto noi stesse alla causa», hanno affermato. A benedire il camping il parroco sorsense Luca Collu. «Felice di dare il via a questa nuova attività – ha sottolineato –. I visitatori che verranno dovranno riportare a casa la nostalgia della Sardegna». E per il sindaco di Sorso Fabrizio Demelas, si tratta di «una giornata indimenticabile. Avevamo ragione su tutta la linea. L'alienazione del bene si è dimostrata una scelta vincente. Il Camping è in buone mani e può solo crescere». Il sindaco ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. «L’opposizione era contraria a questa scelta. Sono stati smentiti ancora una volta dai fatti». Accanto a lui Susy Rossati, socia di Federico Delaini. «Oggi è una grande giornata – chiosa l'imprenditrice –. Per noi comincia un’altra sfida. Che intendiamo vincere».

L’investimento

Per riqualificare il camping sono stati spesi più di 6 milioni di euro, di cui 3 per l'acquisto del bene, i restanti per le opere di restauro. La direzione punta sull'allargamento della stagione e sul turismo del nord Europa. É già boom di prenotazioni. E pare solo l'inizio di un nuovo capitolo entusiasmante del turismo sardo.

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