Sassari, due rider massacrati per delle pizze: indagati tre giovani di Sorso – Cosa sappiamo
I filmati della videosorveglianza avrebbero consentito agli investigatori di individuare i presunti responsabili
Sassari Una consegna come tante, in una domenica sera di primavera. Due rider stranieri in sella ai loro mezzi percorrono le strade della città con le borse termiche - cariche di pizze appena sfornate - incollate alla schiena. Una corsa di pochi minuti, una delle decine che scandiscono le giornate di chi lavora tra traffico, semafori e citofoni. Ma quella sera il tragitto si interrompe all’improvviso.
In pochi istanti la consegna si trasforma in un’aggressione da incubo. Volano pugni, uno dei rider finisce a terra, stordito dai colpi e i cartoni delle pizze passano di mano. Poi la fuga per le vie del centro di Sassari. Una Sì che si allontana sgommando nella notte sassarese, con un bottino tanto insolito quanto simbolico, due pizze strappate - con violenza brutale - a chi stava sfrecciando per la città per poche decine di euro, che quasi mai bastano per sopravvivere.
La svolta
A distanza di oltre un mese da quell’episodio, avvenuto il 12 aprile scorso, l’inchiesta della Procura della Repubblica di Sassari ha portato a una svolta, con l’iscrizione nel registro degli indagati di tre giovani di Sorso, accusati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali.
Nei giorni scorsi i tre - tutti ventenni - sono stati convocati in caserma, a Sassari, dai carabinieri della sezione radiomobile per essere interrogati su delega del procuratore capo Armando Mammone.
Davanti ai militari dell’Arma, gli indagati hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Teste basse, sguardi persi nel vuoto, non hanno voluto dire mezza parola su quella sera, in cui avrebbero messo in atto un raid violento per poi darsi alla fuga. I tre indagati sono assistiti dagli avvocati Salvatore Carboni e Lidia Marongiu. Secondo la ricostruzione contenuta negli atti dell’indagine, avrebbero avvicinato i due rider stranieri, impegnati nelle consegne a domicilio, e improvvisamente li avrebbero aggrediti per impossessarsi di due cartoni contenenti pizze.
Trauma cranico
Uno dei lavoratori avrebbe riportato una tumefazione alla guancia sinistra, un trauma cranio-facciale non commotivo e un trauma polidistrettuale, lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Le indagini dei carabinieri sono partite immediatamente dopo la denuncia dell’accaduto.
Le telecamere
Gli investigatori dell’Arma hanno ricostruito i movimenti dei presunti responsabili attraverso una serie di accertamenti tecnici e l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona in cui si è verificata l’aggressione. Proprio i filmati avrebbero consentito agli investigatori di individuare la Panda bianca utilizzata per allontanarsi dopo l’aggressione.
Le prove
Da lì sono partiti ulteriori approfondimenti che hanno permesso di identificare le persone che si trovavano a bordo del veicolo. Gli elementi raccolti dagli investigatori, secondo quanto riportato negli atti, troverebbero inoltre riscontro nelle dichiarazioni rese dalle persone offese nelle fasi immediatamente successive all’aggressione.
La Procura della Repubblica di Sassari contesta ai tre giovani il reato di rapina aggravata dall’aver agito in più persone riunite. Un’aggravante che rende particolarmente pesante il quadro accusatorio nei loro confronti e che potrebbe portare, nelle prossime fasi del procedimento, a ulteriori sviluppi giudiziari.
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