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Le indagini

Sassari, si spacciano per magistrati e carabinieri per truffare due anziani – Che cosa è successo

di Luca Fiori
Sassari, si spacciano per magistrati e carabinieri per truffare due anziani – Che cosa è successo

Due uomini arrivati dalla Penisola sono stati bloccati dai militari con soldi e gioielli

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Sassari Si sono spacciati prima per magistrati del Tribunale di Tempio, poi per appartenenti all’Arma dei carabinieri, mettendo in scena il collaudato copione della truffa del “finto carabiniere”. Due uomini arrivati dalla penisola sono stati arrestati dai militari con l’accusa di estorsione e truffa aggravata dopo due episodi ai danni di altrettante anziane tra Olbia e Alghero. L’operazione è scattata nella serata di mercoledì 8 luglio, quando i carabinieri della Sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sassari, insieme ai colleghi del Reparto territoriale di Olbia e della Stazione di Alghero, hanno bloccato i due sospettati in flagranza di reato. 

La ricostruzione degli episodi

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il primo episodio sarebbe avvenuto la sera del 7 luglio a Olbia. Una donna di 75 anni avrebbe ricevuto una telefonata da persone che si sarebbero presentate come magistrati del Tribunale di Tempio. Ai suoi danni sarebbe stata costruita una storia allarmante: la figlia sarebbe stata in procinto di essere arrestata perché ritenuta responsabile di una rapina commessa utilizzando un’auto di famiglia. Una minaccia studiata per creare paura e spingere la vittima a consegnare i propri beni. L’anziana, convinta di dover evitare conseguenze giudiziarie alla figlia, avrebbe ceduto monili in oro per un valore stimato di circa 4mila euro.  Il secondo caso sarebbe avvenuto nella mattinata dell’8 luglio ad Alghero. Questa volta i truffatori avrebbero indossato virtualmente la divisa dell’Arma, qualificandosi come carabinieri. Alla donna, 81 anni, avrebbero raccontato che il marito era rimasto coinvolto in una rapina avvenuta la notte precedente a Sassari e che era necessario effettuare una verifica tecnica sui suoi beni. Anche in questo caso il raggiro avrebbe fatto leva sulla paura e sull’urgenza. La vittima sarebbe stata convinta a raccogliere tutti i gioielli custoditi in casa, per un valore di circa 8mila euro, oltre a 3.500 euro in contanti. Poco dopo un complice si sarebbe presentato nell’abitazione per ritirare denaro e preziosi. 

Le indagini

Le indagini immediate dei carabinieri hanno consentito di risalire alla struttura ricettiva di Sassari dove i due uomini alloggiavano. Durante la perquisizione i militari avrebbero recuperato l’intera refurtiva, successivamente restituita ai legittimi proprietari. Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che coordina le indagini, i due arrestati sono stati accompagnati nel carcere di Sassari-Bancali in attesa dell’udienza di convalida.

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