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Sassari

Verso la Faradda

Sassari, il nuovo Candeliere dei Viandanti si presenta alla città

di Luca Fiori
Sassari, il nuovo Candeliere dei Viandanti si presenta alla città

Il sindaco Mascia: «Presto un progetto che collegherà le sedi dei Gremi attraverso un itinerario culturale permanente»

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Sassari Non sarà soltanto la presentazione di un nuovo Candeliere. Sarà un momento destinato a entrare nella storia del Gremio dei Viandanti e della stessa Faradda. Venerdì 31 luglio, alle 18.30, nella chiesa di Sant’Agostino, il nuovo cero riceverà la benedizione dell’arcivescovo di Sassari, monsignor Francesco Soddu. Pochi istanti dopo lascerà per la prima volta la sua sede storica per danzare sul sagrato davanti alla città. Sarà il suo battesimo pubblico, il preludio all’esordio ufficiale nella Discesa dei Candelieri del 14 agosto.

L’evento è stato presentato nella mattinata di oggi, 28 luglio, nei locali della Fondazione di Sardegna a Sassari, alla presenza del sindaco Giuseppe Mascia, del presidente della Fondazione Giacomo Spissu, dei rappresentanti del Gremio dei Viandanti del presidente dell’Intergremio Fabio Madau, insieme agli artefici del nuovo Candeliere, un’opera in legno di pino dal peso di circa 180 chili. Un incontro che non è stato soltanto l’occasione per svelare i particolari del nuovo candeliere, ma anche per rilanciare l’impegno delle istituzioni nella valorizzazione del patrimonio gremiale.

Nel suo intervento il primo cittadino ha annunciato infatti l’imminente realizzazione di un progetto che collegherà le sedi dei Gremi attraverso un itinerario culturale permanente, pensato per raccontare a cittadini e visitatori la storia delle antiche corporazioni, la loro fede e il loro ruolo nell’identità di Sassari. «Siamo sempre vicini al mondo gremiale e vogliamo valorizzare il grande valore della Faradda, che è già patrimonio dell’Unesco», ha sottolineato Giuseppe Mascia, ricordando il lavoro svolto dall’amministrazione comunale per sostenere la Faradda e i Gremi, anche attraverso l’assegnazione delle sedi storiche.

Il nuovo Candeliere è stato realizzato dalla Falegnameria Bussu, mentre l’apparato pittorico è opera dell’artista sassarese Franco Farina. L’opera riprende le linee del prezioso Candeliere settecentesco e sfilerà ad anni alterni con quello realizzato negli anni Settanta, consentendo così di preservare il manufatto originale, destinato in futuro a un percorso di valorizzazione museale sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, che ha finanziato anche la realizzazione del nuovo Candeliere dei Viandanti, con il contributo del Comune di Sassari. «Un investimento nella tutela di uno dei simboli più significativi del patrimonio della città» ha sottolineato Fabio Madau.

«È stato pensato come una sorta di monumento a Nostra Signora del Buon Cammino – ha spiegato il segretario del Gremio dei Viandanti, Nicola Senes – nel capitello è raffigurato un ciclo di immagini dedicato ai dogmi mariani e ad alcuni momenti fondamentali della storia della salvezza attraverso lo sguardo di Maria». 

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