Erula svela il suo abito tradizionale, modelli d’eccezione Caterina Murino e Pago
Tra gli ospiti anche Valeria Marini, presentatore Giuliano Marongiu. La sindaca Marianna Fusco: «Una giornata indimenticabile per il paese»
Erula Si sarebbe potuto attendere il quarantennale della sua autonomia che ricorrerà nel 2028 e rimandare la grande festa a quella data, ma due anni sarebbero stati troppi. Ecco che dopo una lunga attesa e una preparazione certosina, il sogno della sindaca Marianna Fusco e di Erula è diventato realtà in questi giorni di agosto. Un mese da ricordare per le sue temperature da record, ma a Erula le ragioni per farlo sono altre: il paese ha finalmente il suo abito tradizionale. A indossarlo per la prima volta sono stati due modelli d’eccezione: l’attrice Caterina Murino e il cantante Pago.
Lei, bellezza raffinata, ha sfoggiato con occhi scintillanti e postura da red carpet il vestito delle donne erulesi del passato. Altrettanto fiero nell’indossare quello maschile è stato Pago, a suo agio dentro le fogge di un abito che, come quello femminile, è il frutto di una rigorosa ricostruzione, durata due anni. A portare avanti il progetto è stato il Laboratorio Piroddu di Sennori con la collaborazione dell'amministrazione comunale.
Si può ben dire che l’abito di Erula sia il frutto di una riscoperta collettiva. Un contributo decisivo l’hanno infatti fornito soprattutto quegli erulesi che, ritrovandosi nei vecchi album fotografici o in soffitta immagini da cartolina e i vestiti di qualche trisavolo, hanno fornito ai ricercatori i materiali di cui avevano bisogno. C'è chi ha messo a disposizione gilet e copricapi, chi dei corpetti. Altrettanto importanti sono state le testimonianze orali della memoria. Ad assistere all’evento il pubblico delle grandi occasioni. Centinaia di persone provenienti da tutta l’isola si sono radunate nel Comune anglonese richiamate dal programma della serata.
Se Caterina Murino e Pago hanno rappresentato il piatto principale della “Grande festa di Erula”, che ha avuto in Giuliano Marongiu il suo impeccabile cerimoniere, altri ospiti non meno prestigiosi hanno calamitato l’interesse del pubblico.
Valeria Marini ha conquistato i presenti con la sua leggerezza e simpatia, mentre Marco Melandri ha dimostrato a tutti di essere anche un ottimo dj. E ancora, a impreziosire la serata ci hanno pensato anche un corteo variopinto composto da trenta gruppi folk che ha attraversato le vie del paese per rendere onore alle tradizioni locali.
«È stata davvero una grande festa – ha dichiarato la sindaca Marianna Fusco –, oltre che la rappresentazione di un’intera isola con tanti gruppi provenienti da diverse parti della Sardegna a raccontarne le numerose realtà. Una serata che rimarrà nella storia e negli annali di Erula, che non ricordo di aver mai visto così piena di colori, magia e tanto folklore. Una vera gioia vedere il paese invaso da abiti meravigliosi e da così tanti colori». È stata una serata indimenticabile anche per Caterina Murino, che qualche giorno prima dell’evento aveva diffuso sui social un invito alla partecipazione. «Una serata di grande amore per le tradizioni e la Sardegna, di cui tutti sanno quanto io sia da sempre innamorata».
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