La Nuova Sardegna

Sassari
Lo stillicidio

Sassari, anche l’Aspal lascia Latte Dolce: «Ci stanno togliendo tutti i servizi» – La protesta

di Davide Pinna
Sassari, anche l’Aspal lascia Latte Dolce: «Ci stanno togliendo tutti i servizi» – La protesta

Trasloca il centro per l’impiego: dal 26 sarà operativo a San Giovanni

2 MINUTI DI LETTURA





Sassari Prosegue lo stillicidio, ancora un altro servizio pubblico lascia Latte Dolce, uno dei quartieri più popolosi della città. Dopo il centro analisi, il Punto città e le filiali bancarie, ora tocca al Centro per l’impiego.

Il vecchio ufficio di collocamento lascia il complesso di via Bottego, ormai quasi del tutto abbandonato, e si sposta fuori città, destinazione via Lorenzo Auzzas, fra San Giovanni e Li Punti. Da uno dei quartieri con la situazione socio-economica più delicata della città, dove la disoccupazione è una vicenda seria che rende un incubo la vita di molti residenti, alle campagne di San Giovanni. Un trasloco che comporterà per tutta la prossima settimana la chiusura degli uffici e lo svolgimento delle attività solo da remoto, mentre da lunedì 26 ottobre, stando a quel che si legge sul sito di Aspal, le attività riprenderanno normalmente nella nuova sede, a due passi dal Centro di Restauro del Ministero dei Beni culturali.

La protesta

«Se continuano a sottrarci servizi pubblici, i nostri quartieri diventeranno dei dormitori» attacca Danilo Farina, presidente del nuovo comitato di quartiere di Latte Dolce e Santa Maria di Pisa. «Ormai, l’unica cosa che ci è rimasta sono le Poste di via Chiarini, anche se lo sportello Atm ogni tanto ha qualche problema» ricorda Farina. Il complesso di via Bottego in effetti è uno dei simboli dell’abbandono nel quartiere popoloso e popolare alle porte di Sassari: un tempo sede del Serd e di molti altri servizi oggi è in gran parte vuoto, con una parte che è stata chiusa per problemi e periodici tentativi di occupazione. «È un peccato che una struttura così sia quasi del tutto inutilizzata, la nostra proposta è quella di riaprire il punto città e trasferirlo lì, insieme a un posto fisso della polizia municipale».

Lo stabile

Per il fabbricato di via Bottego, che copre una superficie di quasi 3mila metri quadri, c’è da tempo un progetto di riqualificazione che punta a trasformarlo in una casa per le associazioni. Un intervento del valore di 2,6 milioni di euro, che ha mosso i primi passi nel 2018 ma che si è poi arenato nel 2023 per l’aumento dei costi legato all’inflazione. A gennaio del 2025 l’annuncio che, grazie alle economie ricavate dagli altri progetti del piano da 16 milioni per le periferie, sarebbe stato possibile completare la progettazione e avviare e terminare i lavori. Al momento, non si registrano ulteriori novità. L’opera andrà completata entro il 31 dicembre del 2027.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Agenzia delle entrate

Rottamazione quinquies, al via in 113 Comuni sardi la sanatoria per Imu, Tari o multe

di Francesco Zizi

Trasporti aerei

Continuità territoriale, l’assessora Manca rassicura sulla proroga per la Alghero-Milano: «Presto i biglietti»

di Paolo Ardovino

Lo stillicidio

Sassari, anche l’Aspal lascia Latte Dolce: «Ci stanno togliendo tutti i servizi» – La protesta

di Davide Pinna

In tribunale

Sassari, 73enne assolto dall’accusa di violenza su una 20enne: «Quali abusi? Voleva sposarmi» – La vicenda

di Nadia Cossu

Inps

Rivalutazione pensioni da gennaio 2027, ecco quanto potrebbero aumentare gli assegni – Un’ipotesi


Carabinieri

Nasconde un’arma tra i sacchi vuoti di mangime della casa in costruzione: chi è l’arrestato


Archeologia

Nave nuragica a Cabras: «Ora verifichiamo le indagini di Ranieri. Il georadar? Sempre di aiuto negli scavi»

di Claudio Zoccheddu

Le nostre iniziative
<p>Arcipelago Sardegna</p>

Speciale

Arcipelago Sardegna


<p>Una città e le sue storie</p>

Speciale

Una città e le sue storie