Sassari, sospetto attacco hacker ai supermercati: frigo in tilt, allarme per gli alimenti
Nel mirino sarebbero finiti due punti vendita, temperature fino a 15 gradi. Indaga la polizia postale
Sassari Anomalie nei sistemi di refrigerazione di due supermercati di Sassari, con le temperature dei banchi frigo che sarebbero salite fino a 15 gradi, mettendo a rischio la conservazione dei prodotti alimentari.
A essere interessati sarebbero stati due punti vendita, uno in piazza Mazzotti, nel centro storico, e l'altro in via Muroni. Sull'episodio sono in corso accertamenti della polizia postale per verificare se i malfunzionamenti siano stati provocati da un attacco informatico.
Intanto Adiconsum Sardegna lancia l'allarme sui possibili rischi per la salute dei consumatori e chiede controlli tempestivi sugli alimenti. Secondo le prime ricostruzioni, le anomalie si sarebbero verificate durante la notte, interessando gli impianti destinati alla conservazione dei prodotti freschi. L'innalzamento delle temperature avrebbe compromesso parte della merce, causando danni ancora da quantificare. Resta da chiarire come si sia verificato il malfunzionamento e se vi sia stata un'effettiva manomissione dei sistemi di controllo da remoto.
«L'alterazione delle temperature di conservazione può compromettere la qualità e la sicurezza degli alimenti, rendendo potenzialmente rischioso il consumo di prodotti che, pur apparendo normali, potrebbero aver subito un deterioramento – spiega il presidente di Adiconsum Sardegna, Giorgio Vargiu –. Per questo è fondamentale che la merce esposta a temperature non corrette venga immediatamente individuata e ritirata dalla vendita, a tutela di chi fa la spesa». L'associazione richiama anche l'attenzione sulle possibili conseguenze economiche. L'eliminazione e la sostituzione della merce deteriorata, i danni agli impianti e i costi necessari per ripristinare i sistemi potrebbero rappresentare un peso significativo per le imprese della distribuzione alimentare. «Il rischio è che una parte di questi costi venga successivamente trasferita sui prezzi al dettaglio, facendo ricadere sulle famiglie le conseguenze economiche degli attacchi hacker – prosegue Vargiu –. Sarebbe un ulteriore aggravio per i consumatori, già alle prese con una spesa alimentare sempre più onerosa. La sicurezza informatica della grande distribuzione deve quindi diventare una priorità, anche per proteggere il portafoglio dei cittadini».
L'episodio sassarese arriva mentre in diversi Paesi europei e in alcune regioni italiane sono stati segnalati attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati. Le incursioni avrebbero preso di mira i dispositivi elettronici che regolano il funzionamento di frigoriferi e congelatori, alterandone le temperature e compromettendo la corretta conservazione degli alimenti. Anche a livello nazionale la situazione è oggetto di attenzione per le possibili conseguenze sulla distribuzione alimentare. Adiconsum Sardegna chiede controlli immediati sui prodotti potenzialmente coinvolti e maggiori garanzie sulla protezione informatica degli impianti. Spetterà agli accertamenti della polizia postale stabilire se quanto avvenuto nei due supermercati di Sassari sia riconducibile agli attacchi registrati altrove oppure abbia un'origine diversa.
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