La Nuova Sardegna

Groenlandia: Boccia, 'Tajani insofferente per alleati antieuropeisti'

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Roma, 22 gen. (Adnkronos) - “Perché questa insofferenza del ministro Tajani rispetto ai quesiti da sindacato ispettivo che gli poniamo? Ha rinfacciato all’interrogante, e quindi al nostro gruppo, di non aver approfondito l’argomento. Certo che abbiamo approfondito, forse è il ministro degli Esteri che non riesce a fare i conti con la portata storica di ciò che sta avvenendo. Noi diciamo che Trump stravolge l’ordine mondiale e che il Governo italiano tace. Cosa abbiamo scritto di così straordinario? Non siamo davanti a una normale tensione tra alleati, ma a uno stravolgimento dell’ordine mondiale promosso dall’amministrazione Trump. E il governo italiano non glielo dice mai. Non abbiamo mai sentito né il ministro degli Esteri, né la presidente del Consiglio dire a Trump: fermati, quando attacchi l’Europa, perché siamo noi l’Europa, l’Europa è casa nostra, perché la sovranità dell’Europa e dell’Italia vengono prima di quella degli Stati Uniti e non tocca certo a noi difendere la sovranità Usa”. Lo ha detto in Aula nel corso del Question Time Francesco Boccia, presidente dei senatori del Pd. “La Groenlandia – ha proseguito Boccia - non è una provocazione e il ministro Tajani lo sa bene, perché è un’europeista che però è alleato con antieuropeisti e quando siede al tavolo del Consiglio dei ministri è costretto a voltarsi a destra e a sinistra perché gli altri due leader non la pensano come lui sull’Europa. Quindi, quando va bene, pattinano tutti insieme. Quando va bene: perché l’altro schema del governo italiano è fare il morto, non assumere una posizione politica chiara, sperare di scomparire, limitarsi a telefonate private o a formule prudenti. Un silenzio pubblico che di solito indebolisce l’Europa. Il governo fa il morto nella speranza che Trump, che cambia idea ogni giorno, passi oltre. Ma il vero problema che abbiamo in Italia e in Europa è che quando questo scempio sarà finito, speriamo presto, gli irrilevanti rischiamo di essere noi e il danno all’Ue rischia di essere irreversibile. Noi chiediamo ancora una volta a Tajani di tornare in Parlamento con la Premier e di sostenere una sessione seria su cos’è oggi il multilateralismo, se esiste ancora o se l’ordine mondiale imposto da Trump imporrà ad un certo punto all’Ue di fare scelte più forti. “Chiediamo al governo - ha concluso Boccia - di essere trasparente e rigoroso con il Parlamento. Tajani è un europeista, lo dimostri convincendo i suoi alleati che la strada del vassallaggio all’amministrazione Trump non è la strada maestra per la storia europeista della Repubblica italiana”.
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