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Giustizia: 'Punto e a capo', un fumetto per educare alla legalità realizzato dai ragazzi della comunità di Catanzaro

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Roma, 17 set (Adnkronos) - La legalità non si impara soltanto sui libri o nelle aule. Può nascere anche dal confronto diretto con le proprie scelte, le responsabilità e le conseguenze delle proprie azioni. È questo il cuore di 'Punto e a capo – Rimodula animata per l’educazione alla legalità e la giustizia riparativa', il progetto che ha coinvolto i ragazzi della Comunità ministeriale di Catanzaro nella realizzazione di un fumetto animato rivolto ai loro coetanei. I giovani partecipanti hanno ideato, scritto, disegnato e animato l’opera, diventando autori e protagonisti di un messaggio dedicato al rispetto delle regole, alla libertà di scegliere e alla possibilità di intraprendere un percorso di cambiamento. Dalla sceneggiatura al character design, fino all’animazione digitale, il laboratorio ha trasformato il tempo della detenzione in un’occasione concreta di apprendimento, creatività e acquisizione di competenze. Il linguaggio del fumetto e dell’animazione ha permesso di affrontare temi complessi in modo diretto e accessibile, mettendo al centro la responsabilità individuale e il valore della giustizia riparativa. Promosso dall’Associazione Jole Santelli, con il patrocinio e la distribuzione della Calabria film commission, il progetto è stato guidato dall’illustratore e fumettista calabrese Luca Passafaro. L’esperienza creativa ha offerto ai ragazzi uno spazio per esprimersi e raccontarsi attraverso il disegno e l’animazione, andando oltre la semplice realizzazione di un prodotto. Come sottolinea Paola Santelli, presidente dell’Associazione Jole Santelli: "La vera innovazione del progetto è aver messo i ragazzi nella condizione di non essere semplicemente destinatari di un messaggio sulla legalità, ma di diventare autori di quel messaggio. Per questo riteniamo che 'Punto e a Capo' possa diventare una buona pratica replicabile in tutte le comunità penali minorili italiane". (Adnkronos) - Per Luca Passafaro, che ha guidato il laboratorio, il valore dell’esperienza è soprattutto nel processo creativo: "A volte un cartone animato, un disegno o persino un semplice scarabocchio riescono a dire qualcosa che con le parole facciamo fatica a esprimere. Il mio obiettivo è stato offrire a questi ragazzi degli strumenti e, soprattutto, uno spazio in cui potersi raccontare. Non importa che sia perfetto. Importa che sia loro". L’anteprima del progetto si terrà mercoledì 23 settembre alle 16 nella Sala stampa della Camera dei deputati, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali e dei principali soggetti coinvolti nel percorso. Interverranno Wanda Ferro, sottosegretaria di Stato al ministero dell’Interno; Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria; Chiara Colosimo, presidente della commissione parlamentare Antimafia; Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i minorenni di Catania; Maria Alessandra Ruberto, direttore generale Giustizia minorile e di comunità – ministero della Giustizia; Giampaolo Calabrese, direttore della Fondazione Calabria film commission. Coordinerà la conferenza stampa il giornalista Francesco Verderami. L’appuntamento alla Camera dei deputati sarà l’occasione per presentare pubblicamente un percorso nato all’interno di una comunità penale minorile e costruito attraverso il lavoro, la creatività e la responsabilità dei suoi giovani protagonisti. pPunto e a Capo' racconta la possibilità di cambiare, imparare dai propri errori e trasformare un’esperienza difficile in un nuovo punto di partenza.

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