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Bollo auto, in Sardegna verso l’esenzione per 800mila vetture: ecco chi non pagherà nel 2027

Bollo auto, in Sardegna verso l’esenzione per 800mila vetture: ecco chi non pagherà nel 2027

I dati ACI: 681mila auto sono sicuramente sotto i 70 kW, altre 195mila nella fascia tra 71 e 85. La soglia fissata dal governo è di 80 kW. Il beneficio vale per un solo veicolo a persona

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Sassari Ottocentomila auto. È questa la dimensione della platea potenzialmente interessata in Sardegna dallo stop al bollo previsto per il 2027. Un numero enorme, che significa che una larga parte delle vetture presenti nell’isola potrebbe non dover pagare la tassa di possesso il prossimo anno.

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri fissa però paletti precisi: l’esenzione riguarda le autovetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione – e dunque anche le ibride – con una potenza non superiore a 80 kW, circa 109 cavalli. Il beneficio sarà riconosciuto a un solo veicolo per ogni persona fisica e l’auto dovrà essere regolarmente assicurata.

Ed è proprio incrociando quella soglia con i dati del Pubblico registro automobilistico che si può provare a misurare l’impatto della misura sulla Sardegna.

La fotografia più aggiornata disponibile è quella dell’ACI relativa al 31 dicembre 2025, pubblicata nel 2026. L’Automobile club suddivide il parco delle autovetture anche per fasce di potenza. Nell’isola risultano 113.200 auto fino a 40 kW, altre 377.345 tra 41 e 55 kW e 190.654 tra 56 e 70 kW.

Il primo dato certo è dunque questo: 681.199 autovetture sarde hanno una potenza non superiore a 70 kW e si trovano quindi sicuramente al di sotto del tetto fissato dal governo, sempre che rispettino anche gli altri requisiti previsti dalla norma.

Poi arriva la fascia decisiva. In Sardegna ci sono altre 194.952 auto con potenza compresa tra 71 e 85 kW. Ed è qui che la statistica ACI non coincide perfettamente con il limite introdotto dal decreto: saranno esentate le vetture fino a 80 kW, mentre quelle comprese tra 81 e 85 continueranno a pagare.

Considerando la quota della fascia 71-85 che si trova entro gli 80 kW, la platea potenziale sarda può essere stimata nell’ordine delle 800mila automobili. È una stima e va letta anche alla luce di un secondo limite previsto dal provvedimento: una persona non potrà ottenere più esenzioni anche se possiede diverse auto che rispettano i requisiti.

Se un contribuente è intestatario di due o più vetture agevolabili, infatti, il bollo non verrà cancellato su tutte. L’esenzione sarà applicata a una sola automobile, quella con la potenza più bassa. In caso di identica potenza, verrà scelta quella per la quale sarebbe dovuta la tassa di importo minore.

Ibride dentro, elettriche fuori

La potenza non è l’unico requisito. Il testo approvato prevede l’agevolazione per le vetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione. Rientrano quindi, entro il limite degli 80 kW, le diverse tipologie di ibride: mild hybrid, full hybrid e plug-in.

Restano invece fuori da questa specifica esenzione le vetture esclusivamente elettriche. Per queste ultime, tuttavia, in Sardegna esiste già un regime distinto: i veicoli elettrici godono dell’esenzione dal bollo per i primi cinque anni dalla prima immatricolazione e, successivamente, le autovetture pagano un quarto dell’importo previsto per il corrispondente veicolo a benzina.

Per sapere se la propria auto rientra nel nuovo beneficio non bisogna guardare né la cilindrata né i vecchi cavalli fiscali. Il numero decisivo è quello della potenza espressa in kilowatt, indicata sulla carta di circolazione al campo P.2. Se il valore è 80 o inferiore, l'auto supera il primo requisito previsto dalla norma.

Dentro la soglia ricadono moltissime utilitarie e citycar diffuse anche sulle strade sarde. Ma bisogna fare attenzione alle versioni: lo stesso modello può essere commercializzato con motorizzazioni diverse e quindi trovarsi, a seconda dell’allestimento, sopra o sotto il limite.

Il caso delle moto

La misura riguarda anche le due ruote. Il parco sardo conta circa 150mila motocicli: l’ultimo dato puntuale già verificabile nelle statistiche regionali su fonte ACI è di 149.022 mezzi al 31 dicembre 2024.

Anche qui, però, la formula “niente bollo per tutte le moto” necessita di una precisazione. Il beneficio spetta per motocicli e ciclomotori, ma solo se il proprietario non usufruisce già dell’esenzione per un’automobile fino a 80 kW. Se possiede più motocicli agevolabili, ne sarà esentato uno soltanto, quello con la potenza inferiore. La regola, dunque, resta quella di una sola agevolazione per cittadino.

La particolarità della Sardegna

Per l’isola c’è infine un passaggio ulteriore. In Sardegna la gestione della tassa automobilistica presenta una disciplina particolare legata allo Statuto speciale: le funzioni relative al bollo sono svolte dall’Agenzia delle Entrate e non sono state trasferite alla Regione come avvenuto nelle Regioni a statuto ordinario.

Il provvedimento prevede comunque l’applicazione della misura anche nei territori delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, previo accordo con ciascuna autonomia titolare del tributo. Lo Stato dovrà inoltre compensare il minor gettito: a livello nazionale sono previsti trasferimenti per circa 2,3 miliardi di euro.

Per ora l’esenzione riguarda i versamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Il governo ha annunciato l’intenzione di rendere successivamente strutturale l’intervento, ma questo eventuale passaggio dovrà essere tradotto in una nuova disposizione normativa.

Per centinaia di migliaia di automobilisti sardi, intanto, il dato da controllare è già scritto sul libretto: 80 kW. È quella la linea che nel 2027 separerà, insieme agli altri requisiti previsti dal decreto, chi continuerà a pagare il bollo da chi potrà beneficiare dell’esenzione.

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