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Scuola, un Comune della Sardegna va in controtendenza: avvio delle lezioni il 21 settembre – Ecco dove e perché

di Sergio Secci
Scuola, un Comune della Sardegna va in controtendenza: avvio delle lezioni il 21 settembre – Ecco dove e perché

Il rinvio per gli alunni della Primaria ha suscitato polemiche, l’opposizione attacca la sindaca che replica: «Lavori in corso, la sicurezza è prioritaria»

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Orosei Posticipo dell’inizio delle lezioni per l’avvio dei lavori di edilizia scolastica, e individuazione dei beni immobili del patrimonio regionale da cedere agli enti locali territoriali a prezzo simbolico. Sono i temi delle due interpellanze presentate nei giorni scorsi dai consiglieri dell’opposizione Giacomo Masala, Annalisa Lai e Donatella Sannai che si sono detti contrari alla proroga dell’avvio delle attività didattiche al 21 settembre per la scuola primaria per interventi di manutenzione straordinaria, ampiamente previsti da tempo e programmabili nella durata.

«Il provvedimento genera disagi alle famiglie – sottolineano i rappresentanti della minoranza – anche perché erano stati programmati impegni professionali e giorni di ferie coincidenti con il calendario scolastico originario».

Per i tre consiglieri, il posticipo delle lezioni compromette il monte ore didattico e incide negativamente sulle stesse e sulle attività stabilite a livello ministeriale e regionale. A questa interpellanza si aggiunge quella relativa ai beni regionali da cedere a prezzo simbolico. «Malgrado l’invito presentato al Comune per l'acquisizione di aree al costo di un euro, la maggioranza consiliare non ha proceduto alla redazione degli atti necessari per divenire proprietaria dei beni regionali oggetto della dismissione – dicono –. Appare anomalo che a distanza di mesi dalla pubblicazione della delibera regionale, non si è colta tale opportunità in modo da poter sanare la discrasia anche perché su quelle aree sorgono abitazioni di edilizia abitativa popolare di proprietà comunale. Chiediamo al sindaco se esista la reale volontà di acquisire le in dismissione e di farcelo sapere al primo consiglio comunale».

Pronta la replica del primo cittadino di Orosei, Elisa Farris: «In merito all’interrogazione ritengo doveroso precisare che risponderò nel merito in consiglio comunale, sede istituzionale deputata al confronto e all’approfondimento – sottolinea –. Respingo, tuttavia, ogni tentativo di trasformare una situazione complessa, legata a lavori necessari per la sicurezza degli edifici scolastici, in una strumentale accusa di incapacità amministrativa. Nei due plessi – spiega – sono attualmente in corso importanti interventi di adeguamento alla normativa antincendio, finanziati attraverso il Pnrr. Si tratta di finanziamenti fortemente voluti dall’amministrazione con l’obiettivo di mettere in sicurezza e riqualificare i nostri edifici scolastici, sulla scia di altri lavori che sono stati fatti in questi anni. La sicurezza dei nostri bambini e del personale scolastico viene prima di qualsiasi calendario. È doveroso ricordare – conclude – che le opere pubbliche, sotto il profilo tecnico e gestionale, sono di competenza degli uffici e dei soggetti preposti alla gestione del cantiere e non della giunta o del sindaco. È quindi strumentale attribuire all’amministrazione politica responsabilità che non le competono nella gestione tecnica dei cantieri. La mia responsabilità è garantire che le scuole siano sicure prima di consentire il rientro degli studenti, per questo la decisione del posticipo, in accordo con uffici comunali e direzione scolastica».

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