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Arzachena, il futuro è appeso ai playout

Arzachena, il futuro è appeso ai playout

Gli uomini di Alvardi si giocheranno la permanenza in serie D tra due settimane nel derby gallurese con i cugini del Budoni

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ARZACHENA. L’Arzachena riesce a evitare la retrocessione diretta e adesso si giocherà tutto nella sfida playout tutta gallurese sul terreno di gioco tra due settimane. La formazione allenata da Alvardi voleva conquistare, al cospetto di una neopromossa quanto appagata Lupa Roma, il terzo successo consecutivo che non è arrivato perché nel finale c’è stata la paura di vincere da parte degli smeraldini che si sono fatti rimontare due reti. Nell’Arzachena l’allenatore Luigi Alvardi recupera Balleello e Hasa assenti per squalifica domenica scorsa a Budoni, mentre non può disporre, sempre perché appiedati dal giudice sportivo, Altobello (che sconta la seconda di tre giornate prese dopo il rosso rimediato in casa contro la Maccarese), Milia e Siazzu. Nell’Arzachena davanti a Marzeddu, difesa composta da Gnignera, Pili, Rossi e Pastore, a centrocampo Balleello, Delrio, Buonocore e Sola e davanti Spano e Hasa.

Nella Lupa Roma ampio turnover attuato dal mister Alessandro Cucciari che rinuncia a Tajarol, Morini, Perrulli e Capodaglio (neanche in elenco), mentre sono in panchina Di Loreti, Cerrai e Raffaello. Nonostante non abbia più niente da chiedere alla stagione regolare (con in testa alla Poule Scudetto), la Lupa Roma parte meglio e al 6’ Faccini prova un diagonale che viene parato in due tempi da Marzeddu. Al 12’ c’è un errore difensivo smeraldino e dopo una triangolazione la sfera arriva a Chiesa che da ottima posizione calcia alto sopra la traversa. Al 14’ ecco il gol dell’Arzachena: il direttore di gara assegna la massima punizione per un fallo in area di Celli su Sola: dagli undici metri Hasa trasforma con una botta di potenza. Al 23’ occasione capita sui piedi di Masciantonio, ma la sua conclusione viene parta in tuffo da Marzeddu. Al 45’ i padroni di casa possono raddoppiare con il contropiede che porta Spano davanti al portiere avversario, ma anziché calciare, cerca un passaggio al compagno di reparto Hasa che viene anticipato da un avversario.

Nella ripresa non succede niente sino al 26’: le due squadre sembrano accontentarsi del risultato sino a li conquistato, ma Hasa la pensa diversamente e con una punizione perfetta dai venticinque metri spedisce il pallone alle spalle del portiere Di Filippo. A questo punto l’Arzachena arretra il proprio baricentro: forse la paura gioca un brutto scherzo ai giocatori di mister Alvardi e così al 33’ la Lupa Roma accorcia le distanze: diagonale di Masciantonio che costringe Marzeddu a una deviazione in angolo: sul corner battuto da Metta c’è la deviazione vincente di Crescenzo. Quando tutti aspettano il triplice fischio del direttore di gara arriva il gol del pareggio: calcio d’angolo di Metta e uscita difficoltosa di Marzeddu che porta alla deviazione involontaria di Crescenzo che realizza così la sua personale doppietta.

Paolo Muggianu

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