Torres e Mantova, avanti adagio
L’1-1 consente ai lombardi di festeggiare la promozione e ai sassaresi di sperare ancora
SASSARI. Il pareggio era il risultato più probabile e pareggio è stato. Torres e Mantova si sono accontentate di portare a casa un punto che consente ai sassaresi di staccare il biglietto per i playoff del campionato di Seconda divisione e ai lombardi di festeggiare la promozione in serie C. Diciamo subito che le due squadre non si sono fatte del male. Anzi. Hanno giochicchiato per una mezz’ora poi si sono limitate a controllare l’orologio. Anche i due gol che hanno deciso la gara sono, diciamo così, inusuali. Il primo, al 16’ del primo tempo, è stato un autentico infortunio del portiere ospite. Il secondo, tre minuti dopo, porta la firma di Floriano con la compartecipazione di mezza difesa rossoblù.
Cari si copre. Il primo contrattempo per la Torres arriva già nella fase di riscaldamento. Ciotola, atteso al rientro dopo due turni di squalifica, ha accusato un piccolo fastidio muscolare e ha rivestito la tuta. Al suo posto Cari ha mandato in campo Lisai che ha completato il trio di centrocampo con Foglia e Potenza. In mediana la coppia è Bottone e Guerri mentre in difesa hanno trovato spazio Cabeccia, Di Maio, Migliaccio e Bolzan. La seconda novità ha riguardato l’attacco con Antonino Bonvissuto (dato in gran spolvero) preferito a Infantino. Il Mantova ha risposto con un modulo analogo, ma con il capitano Floriano chiamato spesso a dare una mano a Masini, unica punta di ruolo. L’intenzione dei due mister è stata chiara fin dall’inizio: imbottire il centrocampo e chiudere gli spazi agli avversari.
Avvio ospite. Il Mantova parte meglio e già al 2’, dopo un erroraccio di Cabeccia arriva al tiro con Floriano. Il destro del bomber è velenoso ma viene respinto in angolo. La risposta della Torres si fa attendere ma quando arriva fa male. Al 16’ Marco Festa raccoglie il pallone con le mani e, dal limite dell’area, tenta di rilanciare l’azione dei biancorossi. La palla schizza su una caviglia di Bonvissuto, che tornava verso il centrocampo, e finisce in rete nello stupore generale. E’ il pareggio? Tre minuti ed eccolo servito. Giglioli si libera sulla sinistra e lascia partire un traversone sul quale si avventa Masini. Loene è bravissimo a chiudere la porta ma sul suo rinvio Floriano è più svelto di Cabaccia e Di Maio, al volo, non lascia scampo al portiere rossoblù.
Gara finita. Al 20’ la sfida è praticamente archiviata. Il Mantova dà l’impressione di poter controllare il campo e la Torres si limita a qualche azione di rimessa affidata alla buona volontà dei singoli più che all’organizzazione di gioco. Il primo tempo si conclude con una sventola di Foglia che si spegne sui tabelloni pubblicitari, un cross di Potenza che Guerri riesce appena a toccare, una conclusione di testa di Bonvissuto finita alta e un tentativo sfortunato di Bottone.
Ripresa al piccolo trotto. La sosta (e i parziali in arrivo dagli altri campi) ha avuto l’effetto di un valium su un paziente già abbondantemente sedato. La gara è andata avanti per inerzia con il Mantova impegnato in un tic e tac irritante e i rossoblù incapaci di prendere in mano l’iniziativa. Un finale di campionato imbarazzante che il pubblico non ha gradito. E così la curva, dopo aver sostenuto i rossoblù con il solito calore, ha cominciato a far capire di non gradire il pareggio. Prima con qualche fischio poi con un l’invito, esplicito, a rifiutare il «biscotto».
Adesso i playoff. La protesta degli ultrà è servita a poco perchè Cari e Sabatini sono riusciti a spezzettare il gioco con sei cambi e al resto hanno pensato i ventidue giocatori in campo. La gara è arrivata al novantesimo senza regalare altri brividi con l’eccezione di una bella azione di Bonvissuto svenata da Marco Festa. Al fischio finale il Mantova ha potuto finalmente stappare le bottiglie di champagne che aveva messo in frigo la settimana scorsa mentre la Torres si deve preparare ai playoff. Prossimo avversario il Forlì, squadra tostissima, per una sfida che non prevede pareggi, ma solo la vittoria.
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