Vlada e Marco, presente e futuro per la porta del Cagliari
CAGLIARI. Vlada contro Marco. Il presente contro il futuro. Con i guantoni e la maglia di chi non può mai sbagliare. Avramov e Silvestri, chiamata finale. Al San Paolo, con Higuain, Callejon e...
CAGLIARI. Vlada contro Marco. Il presente contro il futuro. Con i guantoni e la maglia di chi non può mai sbagliare. Avramov e Silvestri, chiamata finale. Al San Paolo, con Higuain, Callejon e Mertens che non perdonano. Il Cagliari cerca il portiere del domani. Silvestri ha giocato al meglio le sue fiches. Il serbo messo ko dal giudice sportivo. Pulga mette in campo il ragazzino che aveva trovato con un filo di barba alla Primavera del Modena. E lui – il nome della fidanzata Sofia sul polso sinistro, Buffon come icona, i natali a Castelnuovo ne’ monti, venti chilometri da Reggio Emilia – c’è. Almeno tre parate decisive: Acquah, Amauri, Palladino. I 4.978 privilegiati del Sant’Elia formato cantiere lo applaudono. Sembra di rivedere, per stare al recente passato, l’imberbe Marchetti.
Silvestri - in comproprietà dal Chievo, con diritto di riscatto a favore del club rossoblù - passa l’esame. Lo fa nel momento giusto: con Avramov - 35 anni, contratto che scade a giugno – che dice: «Se la società vuole, sto qui. Anche per dare una mano ai portieri». La chioccia c’è. Il pulcino – definito da Ermes Fulgoni, scopritore tra gli altri proprio di Gigi Buffon, «Il migliore dei giovani portieri in circolazione» – è pronto. Insomma, a Fuorigrotta con i neo titolati vincitore della coppa Italia, pronto all’uso. «Mi piace Cagliari e il mare, con la mia fidanzata ci troviamo molto bene. Non mi dispiacerebbe rimanere», dice l’emiliano con i numeri da corazziere (1.91 cm per 80 kg). In città da titolare? Perché no. Nell’anno dei quattro portieri (Agazzi e Adan, paiono di un'altra epoca ma erano qui pochi mesi fa), Silvestri giunge perfetto. Può farlo senza fretta, sapendo che può sbagliare e deve maturare. In un gruppo che subirà qualche addio (Conti, Cossu, Nené?), eppure solido e abituato a sgobbare. Meglio se nel proprio stadio e con al fianco i tifosi.
Marco tiene un profilo basso. Lavoro e ancora lavoro. Con Avramov al fianco: “Vlada è il collega e l’amico ideale per crescere». Frase fatta? No. Silvestri va dritto al sodo. In una squadra che ha avuto tra i pali tante meteore (Katergiannikis, Pascolo, Carini, Fortin) ma anche portieri di vaglia (Chimenti, Storari). Emozioni tutte da vivere.
Mario Frongia
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