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L’Olbia esce di scena, il sogno è già finito

L’Olbia esce di scena, il sogno è già finito

Per 45’ i bianchi hanno sperato di superare il turno dei playoff col San Cesareo, poi il ko. Gli applausi dei tifosi al seguito

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SAN CESAREO. I bianchi di Oberdan Biagioni escono sconfitti, ma a testa alta, dalla bolgia del Roberto Pera, dopo che nei primi quarantacinque minuti avevano cullato il giusto sogno di superare il turno.

Il tecnico dei bianchi deve fare a meno degli squalificati Masia e Molino e opta per l'ormai collaudato 4-4-2 con Malesa, Peana, Varrucciu e De Cicco in difesa; Varone e Simeoni playmaker a centrocampo, con Capuano e Corona esterni a rifornire le punte Pozzebon e Budroni, che Biagioni preferisce inizialmente al giovane Aloia.

I locali rispondono con l'iniziale e collaudato 4-2-3-1 che tante soddisfazioni ha dato loro nell’arco della stagione. Spalti degli ospiti gremitissimi, con i tanti tifosi galluresi a cantare gli ormai tradizionali inni a favore dei blancos.

Al via, Budroni scende sulla fascia e semina due avversari, crossando al centro per Pozzebon, anticipato; al sesto minuti sono ancora i giocatori dell’Olbia ad andare in avanti con Varone che serve Corona, il cui cross è sventato da Castagnaro.

Al nono minuto l’improvviso, e fino a quel punto immeritato, vantaggio della squadra locale: il gol nasce da un’azione manovrata avviata da Siclari che porge a Cerro, quindi a Gissi che serve De Paolis, due passi in avanti del fantasista e gran tiro a sorprendere sulla sua destra Sorrentino.

I bianchi non appaiono per nulla intimoriti. Anzi. Si lanciano subito al contrattacco e al 13' Corona lancia al centro per Varone, il cui piatto destro è sporcato da Gissi; tre minuti dopo grande apertura di Pozzebon per Malesa e cross al centro per il colpo di testa di Capuano, che si spegne alto sulla traversa.

Al 22' finalmente gli olbiesi

raggiungono il meritato pareggio: Bernardi perde palla sulla sinistra, Corona serve in mezzo Pozzebon che calcia all’improvviso dai sedici metri con Castagnaro che non trattiene.

La squadra di Biagioni continua a stringere nella propria metà campo il San Cesareo, ma al 30' Foderaro, imbeccato da Cerro, salta Peana e Varrucciu e chiama al miracolo Sorrentino.

Un minuto dopo è Pozzebon a calciare dai venticinque metri, para in due tempi Castagnaro.

All'inizio della seconda frazione di gioco i locali si scatenano in avanti e approfittano di un leggero calo di tensione dell’Olbia, forse fiacca anche per il viaggio.

Per i laziali arrivano in serie tre azioni importanti con Foderaro, che al 16' riporta in vantaggio i suoi: assist filtrante di De Paolis che trova la difesa olbiese sbilanciata in avanti: il centravanti invita Sorrentino in uscita e lo batte con un piatto destro sul secondo palo.

Al 21' la sassata su punizione di Pozzebon dai venticinque metri è respinta con difficoltà da Castagnaro; l’Olbia a questo punto è in affanno, e i rossoblù ne approfittano firmando il tris al 24' con un'azione fotocopia della precedente: veloce ripartenza con un lancio di Gissi a spezzare in due la difesa centrale dei bianchi, il pallone giunge a Foderaro che salta anche Sorrentino e deposita il pallone nella porta sguarnita. Al 32' grande parata dell’estremo olbiese, che manda sul palo un tiro di Siclari servito da Gissi, poi, al 43', l'ultima emozione della partita: sul pressing alto di Aloia, Castagnaro perde palla e travolge il giovane, ma l’arbitro lascia correre.

La partita termina con i numerosi tifosi ospiti che festeggiano comunque la propria squadra, autrice di una cavalcata davvero esaltante, e premiati alla fine dal lancio delle magliette dei propri beniamini.

Maurizio Rossi

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