La Nuova Sardegna

Sport

L’urlo di Osvaldo, la Juve può fare 100

L’urlo di Osvaldo, la Juve può fare 100

Roma battuta con il gol dell’ex (fischiato dai tifosi giallorossi) in pieno recupero. I bianconeri a caccia di un altro record

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Il fischiatissimo ex Osvaldo regala all’ultimo respiro la vittoria alla Juve all’Olimpico. È la ciliegina sulla torta di una stagione straordinaria per la squadra di Conte che sale a 99 punti, batte il record dell’Inter 2006-2007, e nell’ultima giornata può sfondare quota 100. La Roma mastica amaro per il risultato in campo, secondo ko consecutivo e con la Juve superata solo in Coppa Italia, e per quanto successo in tribuna con i cori contro i napoletani intonati dalla Curva Sud e lo striscione “Forza Daniele” in sostegno di Daniele De Santis il tifoso accusato di aver aperto il fuoco contro il napoletano Ciro Esposito negli incidenti prima della finale di Coppa Italia fra Napoli e Fiorentina.

La tensione in campo c’è e si vede. Al 17’ la rete di Torosidis viene giustamente annullata per un evidente tocco con il braccio sinistro del greco. Il più nervoso in campo è Chiellini, beccato costantemente dal pubblico. Al 21’ il difensore bianconero finisce sulla lista dei cattivi per un fallo su Totti. Il capitano giallorosso ci prova un minuto dopo con un destro da fuori , alto di poco. La Juve non resta a guardare e con Llorente al 25’ saggia i riflessi di Skorupski. Il sostituto di De Sanctis risponde presente. L’attaccante piemontese ci prova anche alla mezzora su cross di Pogba ma la sua zuccata è facile preda dell’estremo giallorosso. In campo, intanto, ad accendere gli animi ci prova Gervinho che si invola verso la porta ma a tu per tu con Storari spreca. Al 45’ invece è il palo a salvare la Roma su sinistro di Pogba.

Al 23’ Pjanic prova a festeggiare il rinnovo del contratto con una conclusione dalla lunga distanza ma Storari blocca. Alla mezzora Conte lancia nella mischia Osvaldo, sommerso dai fischi dei suoi ex tifosi. Sette minuti dopo sale in cattedra Storari con una doppia prodezza su conclusione di Nainggolan e successiva ribattuta ravvicinata di Florenzi entrato da poco. Sembra finita ma non è così perché nell’annata dei record la Juve vuole tutto, compreso quello di punti ed il doppio sigillo su rivali. A metterlo, ironia della sorte, è proprio l’ex Osvaldo all’ultimo secondo con un tracciante che gela l’Olimpico e rovina parzialmente la festa finale della Roma.

Primo piano
Criminalità

Il sindaco di Alghero: «Il rischio mafie esiste ma le istituzioni non sono vulnerabili»

di Giovanni Bua
Le nostre iniziative