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L’Ozierese si consola con i baby

L’Ozierese si consola con i baby

Campionato a luci e ombre per i gialloblù, la svolta con l’arrivo di Marco Sanna

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OZIERI. Soddisfazione in città per la felice conclusione del duro torneo di Promozione 2013-14. Gli inizi erano stati abbastanza incerti con il tonfo casalingo all'esordio (0-1) con l'Aritzo, ma poi erano venute due vittorie fuori casa a Fonni e Luras. Da quel momento risultati altalenanti e nel complesso deludenti tanto da far precipitare la squadra nei bassifondi della classifica. Col cambio dell'allenatore e con l'arrivo in cabina di regia dell'ottimo Marco Sanna, è arrivato il cambio di marcia e la conseguente risalita col raggiungimento alla fine d un bel sesto posto a pari punti (41) col Tonara e col seguente score: 49 reti segnate, altrettante subite.

Mancando un vero e proprio goleador, nella speciale classifica con 7 reti a testa sono finiti Zappino e Puggioni (tre rigori) seguiti con 6 gol dal positivo Fraschini. Ottimo il lavoro di Marco Sanna con i giovani. Il mister ha avuto il coraggio di insistere con convinzione in difesa sui ragazzini Pala e Lintas entrambi del 1994. Ha poi lanciato i due portieri Carpentras ('93) e la graditissima, dalla tifoseria, sorpresa Emanuele Sorgia ('97). Ad essi hanno fatto ottima compagnia i vari Tanda ('97), Gian Luigi Mundula (94), Antonio Sanna ('97), Luca Ledda ('95), Pier Paolo Saba ('94), Riccardo Deriu ('93), Un discorso a parte merita il baby Jacomelli, ('95) titolare sin dall'inizio e già affermatosi in campo regionale. Lui e Sotgia sono forse le più belle realtà di quest'anno. Di gran rilievo se non proprio fondamentale in aiuto dei meno esperti è stato l' apporto fornito dai più anziani: Mandras, Ladu, Soggia, Appedu , Gian Marco e Antonio Marceddu, Grassi e dei già nominati Zappino, Fraschini e Puggioni. E' da rimarcare che i gialloblù hanno vinto in casa solo tre partite (6 pareggiate e 6 perse) mentre ne hanno vinto 8 lontano dal Masala. «Ciò - afferma il difensore Fabio Ladu - è dovuto in gran parte al pessimo stato in cui per gran parte dell'anno versa il rettangolo del Comunale. In tale situazione naturalmente favoriti sono gli ospiti che si chiudono in difesa e agiscono di rimessa. Noi abbiamo sempre giocato meglio fuori, in genere sul sintetico, con maggior velocità e convinzione nei nostri mezzi».

Gerolamo Squintu

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