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Pomeriggio di fuoco al Vanni Sanna, la Torres deve vincere

Pomeriggio di fuoco al Vanni Sanna, la Torres deve vincere

Prima gara dei playoff con il Forlì (fischio d’inizio alle 16). I rossoblù sembrano carichi: «Non sbaglieremo»

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SASSARI. E’ il giorno della verità. Questo pomeriggio la Torres incrocerà il suo destino con quello del Forlì per il match di andata dei playoff del campionato di Seconda divisione. In ballo la promozione in serie C o il ritorno, dopo appena una stagione, nell’inferno dei dilettanti. La Torres sa di avere un solo risultato a disposizione e proverà a sfruttare il fattore campo per mettersi al riparo da brutte sorprese nella gara di ritorno domenica prossima (ma i rossoblù hanno chiesto l’anticipo a sabato) in Romagna.

Cari ha perso Cabeccia (fermato da una maxi squalifica per una vicenda che risale a due anni fa) ma può contare su tutti gli altri giocatori della rosa. La formazione dovrebbe essere fatta anche se il mister si riserva di ufficializzarla solo all’ultimo momento dopo aver parlato coi ragazzi.

Salvo ripensamenti la Torres partirà con Leone tra i pali, Capogrosso a destra al posto di Cabeccia, Di Maio e Migliaccio centrali della difesa e Bolzan, (o Cortellini) a sinistra. Il centrocampo sarà presidiato dal tandem Guerri-Bottone con Lisai largo a destra e Ciotola a sinistra. In attacco si contendono la maglia di prima punta Infantino, Bonvissuto e Ferrario (quest’ultimo è partito titolare nell’amichevole con la Berretti) mentre Filippini giocherà come seconda punta.

Il Forlì proverà a limitare i danni, anche perchè arriverà a Sassari con una formazione largamente incompleta per squalifiche e infortuni. Ai romagnoli basterà un doppio pareggio per passare al secondo turno dei playoff in quanto meglio classificati al termine della stagione. E c’è da scommettere che mister Rossi chiederà ai sui la massima attenzione per poi giocarsi tutto, tra sette giorni, davanti al pubblico di casa.

La Torres dovrà far capire subito chi è più forte e chi ha più voglia di regalarsi un sogno. Dovrà aggredire gli avversari come ha fatto nei primi tre mesi dell’anno liberando la testa dai timori che hanno condizionato le ultime quattro gare della stagione. Ci riuscirà? Nela settimana di ritiro a Castelsardo i rossoblù sono sembrati rinfrancati e consapevoli di giocarsi una partita da dentro o fuori. Guerri, neopromosso capitano, si è detto sicuro di concludere bene il campionato. «Abbiamo fatto un mezzo miracolo raggiungendo i playoff, adesso vogliamo portare a termine il lavoro». Il modo per farlo è uno solo: battere il Forlì, possibilmente, con più di un gol di scarto.

Antonio Ledà

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