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L’Olbia rimane nelle mani di Pino Scanu

di Dario Budroni
L’Olbia rimane nelle mani di Pino Scanu

Il presidente dei bianchi ha sciolto la riserva e ha deciso di andare avanti: «Resto ma Comune e città mi diano una mano»

26 maggio 2014
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OLBIA. Prima di tutto bisognava prendere una decisione. Così Pino Scanu ci ha pensato su qualche settimana. Ne ha anche parlato con amici e dirigenti, ma alla fine ha seguito la strada del cuore: «Rimarrò presidente» conferma con voce ferma, per poi lasciarsi andare a un piccolo sospiro. «Certe cose, comunque, non cambiano. Mi aspetto sempre una partecipazione maggiore da parte delle istituzioni e di tutta la città» aggiunge subito dopo Pino Scanu.

Due settimane fa, infatti, il presidente dell’Olbia, a quattro anni dalla rifondazione, aveva fatto capire di trovarsi davanti a un bivio: rimanere o lasciare. «Ho deciso di continuare questa avventura perché ho il desiderio di contribuire a migliorare la società – continua Scanu -. Ma questo non basta: serve un impegno soprattutto da parte del Comune e poi anche della città. Vorrei più tifosi allo stadio. Gli ultrà sono meravigliosi ma non bastano, vorrei vedere delle tribune con più spettatori che ci stimolino ad andare avanti». La nuova stagione dovrebbe ripartire con Oberdan Biagioni in panchina. L’allenatore è piaciuto e ha soddisfatto la dirigenza, visto che è riuscito a ricompattare il gruppo, dopo due mesi di crisi nera, e trascinarlo fino alla conquista dei playoff della serie D. «Ancora dobbiamo incontrarci, ma la nostra intenzione è quella di riconfermare Biagioni. Siamo contenti del suo lavoro» commenta Pino Scanu. Insomma, l’Olbia della stagione 2014-2015 ripartirà con tutta probabilità dall’allenatore romano. Poi c’è la questione budget. La società, innanzitutto, ha incassato il sostegno da parte di tutti gli sponsor che hanno dato una grossa mano nell’ultimo anno, mentre il supporto del magnate della vodka, Roustam Tariko, non è neanche messo in discussione. «Poi è chiaro, se dovessero arrivare altri importanti aiuti ovviamente li accoglieremo a braccia aperte. Ma diciamo che per adesso questo è un sogno – spiega il presidente -. Pian piano, comunque, cominceremo a programmare la prossima stagione. Il nostro obiettivo è quello di costruire una squadra capace di fare bella figura e di lottare ancora per i vertici della classifica». Parlare di calciomercato, tuttavia, risulta ancora davvero prematuro. Quel che è certo, adesso come lo è da mesi, è che l’Olbia perderà tre importanti nomi. Tre giocatori che andranno a giocare in serie superiori. Bomber Demiro Pozzebon, vicecapocannoniere dello scorso campionato, dovrebbe per esempio passare all’Avellino in serie B. Anche il baby-bomber olbiese Alessandro Aloia, neanche 18enne, potrebbe approdare in serie B, al Pescara, dopo aver fatto bella figura in nazionale under 17 dilettanti. Il centrocampista Ivan Varone, arrivato a Olbia a dicembre, dovrebbe invece tornare nell’orbita del Siena. E gli altri? «Prima parleremo con Biagioni e poi insieme cominceremo valutare conferme, cessioni e acquisti» conclude Scanu.

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