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Qiu Biao apre il ponte Sardegna-Cina

dall’inviato
Qiu Biao apre il ponte Sardegna-Cina

Ieri la presentazione dell’ala asiatica: «Felice di questa chance»

31 maggio 2014
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MILANO. «Buongiorno a tutti, mi chiamo Biao». Bastano una frase imparata poco prima dall’interprete e un sorriso che rompe l'imbarazzo: la porta per la Cina si apre nella sala conferenze del Forum di Assago e la Dinamo si infila in un nuovo mondo. Qiu Biao (cognome e nome, come si usa in Cina), ala di 31 anni, proveniente dal Zhejiang Chouzhou Bank, stringe la mano al presidente Stefano Sardara e mostra la sua maglia biancoblù con il numero 9. Non è chiaro se questo ragazzone di 2 metri, che di mostra più anni di quelli che ha ma che in campo ha già dimostrato di essere un giocatore vero, indosserà mai quella casacca per una partita ufficiale.

Ciò che è evidente è che con questa operazione la società sassarese ha già compiuto un altro importante step a livello di marketing e verso l'autonomia finanziaria. «Vogliamo ampliare i nostri orizzonti – ha sottolineato Sardara – con questa operazione puntiamo al trasferimento di esperienze e ad accordi commerciali che riguardino lo sport ma anche il turismo. Questo ci permetterà di fare una tournée di due settimane in Cina. E ci tengo a sottolineare che è arrivato a Sassari un giocatore vero, che ha dalla sua una carriera di tutto rispetto».

«Sono molto felice di iniziare questa nuova esperienza – ha detto Biao –, ho accettato questa sfida perché trovo che sia molto interessante e perché spero di imparare qualcosa mettendomi alla prova con una realtà molto diversa dalla mia».

La Dinamo è il punto centrale della sua esperienza, ma il contorno è fatto di una città, un'isola e una nazione che sono a lui quasi sconosciute. «Della Dinamo so che è nei playoff e che è una buonissima squadra; so anche che come gruppo sono molto uniti – racconta il giocatore asiatico –. L'impatto con Sassari è stato molto buono, ho trovato un ottimo clima e una città che mi è parsa pulita. Sono proprio contento di essere stato scelto per fare questa esperienza».

Nel suo bagaglio personale ci sono un record di 41 punti in una partita e di 21 come media stagionale; ma anche un match con 5 overtime e 57 minuti giocato di recente. «Sono un’ala, mi piace tirare e credo di essere bravo a indovinare in anticipo come si svolgerà un’azione», racconta. La mano, vista in allenamento, c’è tutta. La propensione allo scherzo, fondamentale in casa Dinamo, pure. Sardegna-Cina, si parte. (a.si.)

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