La Nuova Sardegna

Sport

Budoni

Cerbone: abbiamo scommesso sui giovani

Cerbone: abbiamo scommesso sui giovani

BUDONI. Tutto fermo in casa della Polisportiva Budoni. La società del presidente Filippo Fois prima di pensare alla prossima stagione, che sarà la settima consecutiva in serie D, sta cercando di...

2 MINUTI DI LETTURA





BUDONI. Tutto fermo in casa della Polisportiva Budoni. La società del presidente Filippo Fois prima di pensare alla prossima stagione, che sarà la settima consecutiva in serie D, sta cercando di chiudere tutte le pendenze dell’anno appena trascorso. Un’annata quella della formazione allenata da Raffaele Cerbone senz’altro positiva, anche se ci sono stati momenti difficili come testimonia l’allenatore napoletano sentito telefonicamente. «Siamo partiti bene – questo il commento di mister Cerbone – e abbiamo disputato un ottimo girone di andata. Successivamente abbiamo avuto un momento difficile, nel quale abbiamo raccolto soltanto un punto in otto gare. Tale marcia avrebbe ucciso anche un toro, ma noi siamo rimasti uniti e tutti insieme siamo riusciti a portare a casa la salvezza che era l’obiettivo principale della società quando mi ha affidato la squadra. Abbiamo raggiunto la permanenza in serie D grazie ai playout vinti contro l’Arzachena, ma è incredibile come si possa giocare gli spareggi per non retrocedere avendo chiuso la stagione regolare con 43 punti, un tutti gli altri otto gironi con questo punteggio le squadre si sono salvate anche prima dell’ultima giornata». Mister Cerbone, anche quest’anno il Budoni si è messo in evidenza per aver inserito in prima squadra tanti ragazzi provenienti dal settore giovanile al punto che la Figc premierà la sua squadra con un assegno da 25000 euro. «È un grandissimo motivo di vanto per noi – questa la risposta di Cerbone – trovarci come la seconda squadra in tutta la serie D che ha utilizzato più giovani deve essere un motivo in più per considerare quella appena trascorsa una stagione da incorniciare. Dobbiamo considerare che ho fatto giocare due ragazzi del 1997 e del 1998 quando ancora la salvezza da parte della mia squadra non era stata ancora conquistata. Io penso che se un giovane merita di giocare, lo faccio giocare indipendentemente dall’età». Ha sempre creduto nei giovani, dandogli anche grosse responsabilità come qualche anno fa, con la salvezza ancora da conquistare, fece calciare un rigore sullo 0-0 a un sedicenne, Antonio Mesina. «È vero quell’episodio e vincemmo quella partita per 1-0 e Mesina andò sul dischetto tranquillo trasformando con freddezza quel calcio di rigore. Quest’anno sfido chiunque a trovare altri allenatori che abbiamo fatto giocare vari spezzoni di gara a un 1998 come ho fatto io con Simone Saiu». Naturalmente per quanto riguarda staff tecnico e squadra del Budoni 2014-2015 è ancora presto per parlarne e dunque anche mister Cerbone preferisce non parlare del suo futuro e di quella della Polisportiva Budoni.

Paolo Muggianu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative