Una filosofia quasi maniacale, regole precise e tanto rigore
CAGLIARI. Zemanlandia, terra di novità. Tra calcio spettacolo, intensità, proposizione offensiva. Il vate del 4-3-3 debutta a Cagliari e il dna di quella che, dopo 22 anni di gestione celliniana,...
CAGLIARI. Zemanlandia, terra di novità. Tra calcio spettacolo, intensità, proposizione offensiva. Il vate del 4-3-3 debutta a Cagliari e il dna di quella che, dopo 22 anni di gestione celliniana, verrà ricordata come una piccola grande rivoluzione, prende corpo. Con Zeman è adesione totale al progetto. Mentalità e agonismo vanno di pari passo. Un abito filosofico sbarca in Sardegna. Ma sbaglia chi pensa a un giardino incantato. Il boemo indica regole, compiti, responsabilità con il rigore di un generale prussiano.
I primi passi confermano. La visita di Roberto Ferola a Sappada e Gradisca di Isonzo, è il biglietto da visita. Poi, Ferola ha scansito nei dettagli anche gli impianti di Assemini. Campi, palestra, piscina, sale massaggi, tecniche e per riunioni, area Primavera e squadre giovanili. Una lista spulciata con maniacalità. Da un’idea di calcio che ancora prima di essere giocato, va preparato al top. Cercando nella tecnologia, nei servizi e nelle competenze il supporto adeguato. Il Cagliari 2.0 è anche questo. Si mettano in pace l’anima i tifosi che hanno sorriso alle curiose ossessioni scaramantiche di Cellino. Il tridente Giulini-Marroccu-Zeman sposa il laicismo scientifico ragionato.
Su tutto e tutti, programmazione, analisi, dialogo e confronto. Poi, se arrivano i risultati è molto meglio. «Nel calcio le variabili sono enormi. Ma se programmi anche i dettagli, quando ti va male ti fai meno male», il mantra di Stefano Matalucci, consigliere di amministrazione e advisor del re del fluoro. Da qui, lavoro duro e frenetico. Con mosse sotto traccia, dribbling nelle azioni di mercato, depistaggi sulla rosa. I prodromi per una comunicazione destinata ad essere trasparente e diretta. Una mission nell’interesse prioritario dei tifosi: «I veri proprietari del club», dice Giulini.
E anche sul fronte comunicazione trapelano le prime news. Zeman, come si è visto quando guidava la Roma, non gradisce interviste telefoniche e le vieta agli staff e ai calciatori. E nelle conferenze stampa ci si dovrà abituare alla presenza di un addetto del team rossoblù. Un format diffuso in A e un prezzo, tutto sommato, accettabile. Soprattutto se, come annunciato, la vita del Cagliari sarà raccontabile in tempi rapidi, con chiarezza e senza steccati di alcun genere. Meglio di così.
Mario Frongia
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