Una dieta forzata in arrivo per il basket minore sardo
La Fip nazionale costringe l’isola a una C unica pasticciata e dai costi altissimi Molte società non ce la fanno, verrà così creata una “inutile” super serie D
CAGLIARI. Obbligo di ambulanza e servizio statistiche in tempo reale. Sono le principali novità della nuova C regionale unica di basket in via di definizione.
La Fip regionale ha già incontrato le sedici squadre che hanno diritto a partecipare a quello che sarà nei fatti un campionato regionale, ma nei numeri, e soprattutto nei costi, una competizione a carattere nazionale.
Le uscite. A lievitare sarà soprattutto la quota d’iscrizione: 2500 euro per una competizione nazionale contro i 400 di un campionato regionale. Poi le tasse gare. Per ogni incontro si passerà dai 95 euro della stagione scorsa ai 135 promessi dalla nuova C unica. Vanno aggiunti i 18 euro casalinghi per ciascuno dei tre ufficiali di campo. La botta arriva anche dall’obbligo di ambulanza (circa 50 euro a partita) e dal servizio statistiche obbligatorio. Per avere il programmino simile a quello della A2 femminile ogni società dovrà versare 750 euro oltre a individuare, impegnare e preparare un dirigente per il servizio.
Le note positive. La Fip verrà incontro alle esigenze della Sardegna (chiamata a fare da apripista per un anno), riducendo i parametri (1200 euro contro i 2000 nazionali) e permettendo alle società di giocare sui campi 26x14 e non 28x15. Salvo poi dover pagare la differenza nell’ipotesi di conquista della seconda fase nazionale.
Le squadre. Delle tre compagini della vecchia Dnc (Accademia, Calasetta e S. Orsola), all’incontro cagliaritano mancavano solo i sassaresi, sui quali non ci sono dubbi. Parteciperanno con la neopromossa Genneruxi e le ambiziose Torres, Antonianum Quartu ed Esperiai. Hanno invece addirittura declinato l’invito a comparire le olbiesi Santa Croce e Olimpia, e si sono riservate 7 giorni per riflettere Selargius, Superga Cagliari, Scuola Cagliari, Azzurra Oristano, Elmas e Marrubiu, cui la federazione ha riconosciuto, nonostante la sconfitta nella finale di D con la Santa Croce, il diritto di poter accettare la proposta. Un no secco pare invece già arrivato dal Carloforte, mentre Nuoro non è stato invitato perché fresco di retrocessione.
I pronostici. Entro oggi occorre fare le scelte. Si va verso una serie C al massimo con12 squadre. Viste le escluse, ciò aprirà le porte a una nuova serie D particolarmente dinamica.
Mauro Farris
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
