Agnelli e Lotito stavolta convergono
Gli esponenti dei due fronti stileranno le linee programmatiche
ROMA. Non c'è stato nessun conteggio di voti nè si è fatto alcun nome. I 20 club di serie A hanno messo da parte le diversità di veduta in cerca di una sintesi per il futuro della Figc.
E non è un caso che alla fine siano stati incaricati proprio il presidente della Lazio Claudio Lotito e quello della Juventus Andrea, espressione dei due fronti pro e contro la candidatura di Carlo Tavecchio, di mettere insieme le linee programmatiche della Lega di serie A per il programma del futuro presidente federale. Giovedì prossimo una nuova assemblea dovrà approvare il testo. «Non sono stati messi paletti», ha chiarito il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta, e la strategia l'ha spiegata il consigliere dell'Udinese Gino Pozzo. «Al di là della scelta degli uomini c'è la scelta dei programmi e vorremmo appoggiare un candidato che si impegni a realizzare le nostre proposte - ha detto -. Per evitare le spaccature che possono nascere dalla scelta di un nome piuttosto che un altro vorremmo trovare unità programma, che poi ci aiuterà a scegliere un soggetto». D'altronde le ultime settimane sono state caratterizzate da prese di posizioni piuttosto dure che hanno spaccato praticamente a metà la serie A, che ha un peso politico ben al di là del 12% dei voti che esprimerà nell'assemblea federale elettiva dell'11 agosto. E per farlo pesare i presidenti provano con questa strategia di convergenze parallele per influenzare i candidati (per farsi avanti c'è tempo fino al 27 luglio) ancor prima che espongano il proprio programma.
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