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Il Banco ora aspetta la scelta di Dyson

di Roberto Sanna
Il Banco ora aspetta la scelta di Dyson

La dirigenza è alla ricerca di un lungo e mercoledì scade la clausola di “Nba escape” inserita nel contratto del playmaker

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SASSARI. Tutti aspettano il nome del pivot ma in realtà bisogna ancora essere sicuri su quello del playmaker. Nel senso che Jerome Dyson ha firmato per il Banco ma si è lasciato una clausola d’uscita per rientrare nel mondo Nba: avrà tempo fino a mercoledì, poi l’accordo con la Dinamo diventerà totalmente operativo.

Il sogno. Jerome Dyson ha già annusato l’Nba ma senza troppa fortuna, gli Hornets l’hanno presto scaricato nelle leghe di sviluppo. Eppure ai tempi del college a Connecticut a Dyson, giocatore in possesso di un grande talento, veniva pronosticato un grande futuro, con paragoni con superstar del tipo Ray Allen e Rip Hamilton. Sogno abortito bruscamente a causa di una sanzione disciplinare e un successivo infortunio (distorsione a un ginocchio) nella stessa stagione che hanno bloccato la sua ascesa. Da quel momento le cose non hanno più girato nel verso giusto per lui, ma a due anni di distanza dalla comparsata nell’Nba (9 partite con gli Hornets) Jerome Dyson si è rimesso sul mercato a Las Vegas. Le prime tre prove non sono state esaltanti (4 punti di media), ieri notte Charlotte ha giocato contro i Knicks e per lui potrebbe essere stata un’altra occasione per pescare il jolly. Anche la Summer League di Las Vegas sta comunque volgendo al termine e prestissimo Dyson dovrà tirare le somme. Questi tornei sono pieni di giocatori che cercano una vetrina per un contratto in qualsiasi campionato, lui è invece arrivato con le spalle coperte e ha puntato direttamente al bersaglio grosso.

Mercato libero. Lo spirare del termine dell’Nba escape consentirebbe alla dirigenza biancoblù (che non può non essersi coperta le spalle con altre opzioni) di concentrarsi completamente sulla ricerca del lungo. L’unica casella ancora da riempire nel roster del Banco è questa ed è anche un acquisto importante in previsione Euroleague, torneo dove sotto canestro si decidono comunque molte battaglie. La Dinamo, per anni affidata alle mani magiche e alle trame di Travis e Drake Diener, è stata smontata e rifondata, è una squadra diversa ma non stravolta. Significa che la tipologia di giocatore preferita da Meo Sacchetti in questa posizione non cambia ma è comunque arrivato il momento di investire su un lungo molto aggressivo. Una scelta che verrà meditata ma nemmeno troppo dilazionata, perché l’obiettivo resta sempre quello di avere il gruppo al completo già il primo giorni di raduno.

Le altre. Ieri è stato il giorno di Milano. Prima ha annunciato il contratto fino al 2017 con Alessandro Gentile, quindi quello col coach Luca Banchi fino al 2016. Quindi ha raggiunto l’accordo col lituano Linas Kleiza, ala di 2,03, grande esperienza in Europa e nell’Nba, lo scorso anno in Turchia al Fenerbahce Ulker. Cantù invece sta trattando con l’ex Roma Jordan Taylor, mentre Venezia continua a inseguire il playmaker Mike Green e il lungo Cameron Moore. Pistoia invece ha chiuso nei giorni scorsi con Daniele Cinciarini, sulla piazza dopo il crollo di Montegranaro (che addirittura potrebbe non iscriversi nemmeno alla C regionale e ripartirebbe dalla Promozione).

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