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«Poco brillanti? Non mi preoccupo»

dall’inviato
«Poco brillanti? Non mi preoccupo»

Zeman non si stupisce: «Per ora penso alla parte atletica» Crisetig: «Sono felice di essere qui, non deluderò le attese»

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SAPPADA. Si fa attende Zdenek Zeman prima di parlare con la stampa. Il boemo ha bisogno di fumare un paio di sigarette prima di concedersi a taccuini e microfoni. «Oggi non ho visto progressi - dice subito - ma è una cosa normale. In questo periodo della preparazione preferisco curare molto di più la parte fisica. E se nella partita non avete visto le cose che solitamente io chiedo alla squadra c'è un motivo: ho detto di non farle perché ancora nessuno è nella condizione di sostenere certi ritmi».

L'allenatore del Cagliari parla con la sua solita cadenza e se la domanda è scomoda, è abilissimo a dare una non risposta. «Anche oggi mi serviva capire le caratteristiche dei singoli e da questo punto di vista ho avuto delle indicazioni interessanti. Magari non lo sono per voi, per me sì e tanto. Non ha importanza quanti gol abbiamo segnato, adesso è fondamentale stare bene, crescere gradualmente, il resto verrà da solo. Anche perché sono sicuro che questa squadra ha i mezzi per fare bene».

Il mercato è uno di quegli argomenti che non gli piace.«E' aperto - conclude Zeman - e se ci saranno delle occasioni interverremo. Astori? E' un giocatore che ha tanto mercato perché è bravo, altrimenti nessuno lo cercherebbe. Spero che resti ma sapete bene che tutte le voci finiranno solo il primo settembre, quando non si potranno fare più acquisti».Uno dei giocatori dal quale il Cagliari si aspetta tanto è Lorenzo Crisetig. Friulano, ieri giocava in casa. Il centrocampista, in prestito dall'Inter, è entusiasta di lavorare con Zeman. «Ho detto subito sì al trasferimento al Cagliari. E' un onore lavorare con un maestro come il mister. Sono giovane, da lui posso imparare tantissimo, crescere e migliorare». Il nazionale Under 21 sa che è sotto osservazione ma non sente il peso delle responsabilità. «Sono concentrato sul lavoro e non penso ad altro - spiega -. So benissimo che qui nessuno ha il posto assicurato, se voglio ritagliarmi degli spazi dovrò sempre dare il massimo. Sono pronto per qusata avventura»,

R.M.

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