«Ora proviamo a vincere con la Cina»
Il ct azzurro Marco Bonitta non fa drammi, è una lezione che servirà per crescere
SASSARI. Una sconfitta netta, senza attenuanti, ma che non fa male. Questa la valutazione delle giocatrici italiane dopo il match.
“Per un set e mezzo abbiamo tenuto , però sapevamo che il Brasile è una squadra di altissimo livello e per noi affrontarla in questo momento è difficilissimo – spiega il Ct azzurro Marco Bonitta –. L’obiettivo è innalzare la nostra qualità per le prossime partite. Prima di fare analisi definitive bisogna resettare in fretta perché ora c’è la Cina e vogliamo provare a vincere”
“Abbiamo cominciato bene – è l’analisi della schiacciatrice Antonella del Core - e finchè siamo riuscite battere con efficacia siamo rimaste in partita, poi però quando siamo calate in battuta e ricezione tutto si è complicato. Ma non è una sconfitta che deprime, bisogna solo riprendere a lavorare con convinzione in palestra e pensare alla prossima gara”.
“Abbiamo disputato un buon primo set – concorda la compagna di reparto Francesca Piccinini - sappiamo che hanno un buon cambio palla, che giocano molto con i centrali, e quando sono riusciti a farlo... Peccato, potevamo lottare di più e ci tenevamo di fronte a un pubblico così, ma adesso dobbiamo andare avanti e pensare solo all’incontro con la Cina”. “l’Italia è una squadra in fase di rinnovamento – commenta invece l’attaccante brasiliana Jaqueline - è stato così anche per me, di recente, ho avuto un bambino e dopo il tempo trascorso fuori dai circuiti ho avuto bisogno di tanto lavoro per ritornare al mio miglior standard, che forse non ho ancora raggiunto. Penso che le italiane abbiano molto margine di crescita”.
“Uno dei fattori di maggiore differenza fra noi e l’Italia è nell’affiatamento - conclude il tecnico carioca Ze Roberto in un italiano fluente – l’Italia sta cambiando, giocatrici giovani si stanno integrando con le più esperte e la correlazione difesa è uno dei loro fattori chiave. Marco Bonitta sarà capace di esaltare al massimo il potenziale tecnico e motivazionale della squadra. Hanno il mondiale in casa e in quell’occasione vedremo un’altra squadra”.
Fabio Fresu
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