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Adesso l’Olbia fa sul serio

Adesso l’Olbia fa sul serio

Prosegue il ritiro ad Arona, sul lago Maggiore. Scotto: «Non ci ferma nessuno»

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OLBIA. Il carburante è un cocktail potentissimo. Lunghe lezioni sul campo circondato dai pini sempreverdi, precise sedute tra panche e attrezzi per fortificare la muscolatura, amichevoli che cominciano a delineare l’aspetto della nuova squadra. Il ritiro ad Arona è roba da professionisti. L’Olbia è arrivata nella cittadina piemontese che si affaccia sul Lago Maggiore domenica 27 luglio. E vuole continuare a fare sul serio fino alla partenza, in programma il 13. Sabato pomeriggio, per esempio, ha giocato la sua prima amichevole contro il Gozzano, squadra che ha costruito una rosa da serie D in attesa del ripescaggio. Ed è stato un pareggio: 1 a 1. A segnare, per i bianchi, è stato Fabio Oggiano su assist di Giuseppe Mastinu. Sette su undici i volti nuovi scesi in campo nella formazione iniziale. In porta Sannino (ex Lucchese classe 1994, in prova), in difesa Peana e Pinna centrali e Ravot e Loddo esterni. Al centrocampo Steri, Barone e Doddo, mentre in attacco Molino, Oggiano e Mastinu. Poi sono entrati anche gli altri, a cominciare da Del Rio, Varrucciu, Saraò, Masia e Budroni.

«Sono molto soddisfatto. Il Gozzano ha preparato una squadra per la D e schiera il forte attaccante Massimiliano Guidetti, con un passato in B. Noi venivamo da 5 giornate di ritiro, alcuni da 3, e non posso proprio lamentarmi – commenta il tecnico bianco, Pierluigi Scotto -. È stato un test impegnativo e abbiamo anche preso una traversa. Ho visto cose interessanti, soprattutto in attacco. Certo, ci sono alcuni aspetti da correggere e per questo lavoreremo per migliorarci sempre più». Poi una battuta sul soggiorno piemontese: «Stiamo procedendo molto bene, purtroppo il tempo non è sempre buono, qualche volta piove. Ma non ci ferma nessuno». Insomma, l’Olbia è tornata ad Arona, meta frequentata ai tempi della C2 per tantissimi anni, con una voglia matta di preparare un campionato da protagonista. Nel 2015 la società festeggerà i 110 anni di storia e l’obiettivo (mai nascosto) è quello di giocare una stagione ad altissimi livelli. Per questo dirigenza e allenatore hanno costruito un’Olbia che il presidente Pino Scanu definisce «squadrone». Il numero uno della società, tra l’altro, sabato mattina è arrivato ad Arona per passare un po’ di tempo con il gruppo. «Va tutto molto bene, questo è un posto eccezionale e i ragazzi stanno lavorando con serietà – commenta Pino Scanu -. Siamo contenti, pensiamo di aver costruito una squadra molto forte, che sta inoltre svolgendo un ritiro precampionato di alto livello». Per completare la nuova Olbia, comunque, manca ancora un importante tassello. La società è infatti alla ricerca di una prima punta. All’indomani del forfait di Michele Vano e del passaggio di Luca Caboni al Pro Piacenza, dopo l’interessamento olbiese, rimane ancora da risolvere la questione centravanti. La stagione, per l’Olbia, comincerà ufficialmente il 31 agosto con il secondo turno di Coppa Italia, al quale si è qualificata di diritto.

Dario Budroni

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