In diecimila per il Cagliari di Zeman
Tifosi entusiasti. Presentati i nuovi Almunia, Farias e Capuano. È in arrivo Ceppitelli. Zeman: «Siete la nostra forza»
CAGLIARI. «Siamo qui per fare qualcosa di buono. Vi aspetto al nostro fianco». La benedizione di Zdenek Zeman arriva dal palco dell’Arena grandi eventi di Sant’Elia. Sono accorsi in diecimila. Tantissime famigliole, in prima fila donne e bambini.
Il Cagliari 2.0 abbraccia a città in una serata di scirocco appiccicoso. Bandiere, foto, gagliardetti, striscioni: Zemanlandia e l’era Giulini ripartono così. Tifo organizzato e supporters di vecchia data. Con l’incipit dei giornalisti Giorgio Porrà, cagliaritano e anchormen di Sky, e l’editorialista Luca Telese. L’amarcord scomoda la sforbiciata di Riva al Vicenza, le preci a Sant’Efisio, l’idea di un calcio nuovo e pulito. Emozioni forti. A colori e in bianco e nero. L’attore Jacopo Cullin e la giornalista Eleonora Boi conducono con garbo e ironia.
Un boato accompagna l’uscita dei giocatori. In prima fila i nuovi acquisti e ultimi arrivati Almunia (maglia 37), Farias (17) e Capuano (2), mentre è fresca la notizia dell’accordo quasi fatto con Luca Ceppitelli, difensore centrale del Parma, lo scorso campionato al Bari.
Lo show è caldo. Zeman presenta lo staff tecnico. La platea salta per aria tra i bandieroni rossoblù quando appare Ibarbo. Urla per Cossu e capitan Conti. I fari inquadrano i campioni dello scudetto del ’70, capitanati da Brugnera. Sì, ci sono anche loro. Giorgio Porrà li ricorda con affetto. Si commuove.
“Cagliari identitario” rilancia Telese.
Entra Pinilla: è ancora nel cuore dei supporter, chissà se rimarrà. I Sikitikis presentano l’inno: speranza e fiducia nei colori rossoblù. rock onesto e orecchiabile.
La squadra, allineata e con le maglie nuove - compare sul retro, sotto il numero, lo sponsor IntesaSanPaolo, con Tiscali - salta sul palco. Aria che contagia. Una boccata di energia dopo un triennio di stenti a girare come zingari.
Il “Fabbri” di Trieste è lontano. Il Cagliari di Tommaso Giulini ha i quattro mori nel cuore. Con dodici acquisti, per sei milioni di euro spesi e due incassati, il team allarga le vele. Domenica 24 si gioca il terzo turno di coppa Italia, probabilmente con il Catania. Al Sant’Elia: ed è una notizia.
Giulini gongola nell’annunciare il successo della campagna abbonamenti in limba: alla sede di viale La Playa la fila è corposa. Cinquecento tessere staccate soltanto ieri. Oltre il settanta per cento delle prelazioni esrcitati dai circa tremila abbonati. Un trionfo.
Forse, assieme ai dodicimila posti dello stadio, i primi veri tre punti della stagione.
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