Da un’isola all’altra per ripartire Bargone: «E’ una nostra vittoria»
SASSARI. Quattrocento metri nel mitico Letzigrund di Zurigo per regalare all'Italia e all'atletica sarda uno straordinario titolo continentale. Nella cavalcata vincente di Libania Grenot c'è anche...
SASSARI. Quattrocento metri nel mitico Letzigrund di Zurigo per regalare all'Italia e all'atletica sarda uno straordinario titolo continentale. Nella cavalcata vincente di Libania Grenot c'è anche tanta atletica leggera targata quattro mori.
E’ stato il Cus Cagliari che ha creduto nel talento di questa fantastica atleta trentunenne. «Esattamemte sette anni fa - dice Pompilio Bargone, responsabile tecnico del Cus (nonché fiduciario tecnico Fidal Sardegna)- l'ho contattata perchè venisse da noi. Era ferma da due anni ma ero sicuro che si sarebbe ripresa».
«Ci siamo incontrati - continua il tecnico cagliaritano - e ci siamo accordati anche sull'allenatore, individuato in Riccardo Pisani. E' stato il suo coach in Italia e sotto la sua guida Libania è riuscita a ripartire. Il tecnico mi aveva chiesto di farla gareggiare quasi subito e noi abbiamo seguito il suo consiglio facendola gareggiare a Palermo, a settembre 2007 nella finale dei campionati italiani assoluti di società». Per tre anni la Grenot è rimasta con il Cus Cagliari per poi andare (con la formula del doppio tesseramento) al gruppo delle Fiamme Gialle. «Con noi ha fatto il primo record italiano- dice Bargone - realizzando 51”05 a Firenze nel 2008. Lo ha fatto appena ottenuto la cittadinanza italiana, che ci eravamo impegnati a farle avere in tempi rapidi così da poter andare alle Olimpiadi di Pechino. La nazionale e l'atletica azzurra - conclude Bargone - devono qualcosa al Cus Cagliari. Ma noi siamo felici così».
Roberto Spezzigu
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