Marini in panchina per la nuova avventura
CALANGIANUS. Renato Marini, che l’anno scorso all’età di 40 anni, causa un campionato che peggio non poteva iniziare per il Calangianus, disputò uno dei suoi più bei tornei, ora è titolare della...
CALANGIANUS. Renato Marini, che l’anno scorso all’età di 40 anni, causa un campionato che peggio non poteva iniziare per il Calangianus, disputò uno dei suoi più bei tornei, ora è titolare della panchina del suo Calangianus e vuole ripetere l’impresa da mister. I dirigenti lo hanno voluto convinti che Marini ha doti tecniche e umane che possono farlo diventare il leader di questo nuovo corso. «Siamo a lavoro con entusiasmo dal 4 agosto - dice Renato Marini -, ho un gruppo motivato che darà tutto per raggiungere ciò che ci prefiggiamo. Non ci preoccupa il 5-0 della prima uscita con il Budoni . Ci attende molto lavoro, i fuoriquota devono capire che l’Eccellenza ha un suo livello di difficoltà. Aiutato dal preparatore Guido Tamponi e da Lello Aisoni per i portieri, siamo disponibili a formare un bel che si faccia valere».
Se però chiedete a Marini di cosa ha bisogno la squadra, il neo mister vi blocca subito. «Da me non sentirete dire manca questo o quello. Cerco di arrangiarmi con ciò che ho a disposizione. Poi l’ambiente qui di calcio ne mastica ed è facile individuare le lacune ma sappiamo le esigenze del bilancio. I tempi sono cambiati, le possibilità finanziarie diminuite e allora si va avanti certi che i dirigenti non se ne stanno mani in mano».
Parole chiare che non lasciano dubbi sullo stile di Marini:piena collaborazione con la società. Il resto è tutto da costruire cammin facendo. Per ora cerca di attuare il 4-4-2 , difficoltà a schierarsi con il 4-3-3. Ci vogliono uomini adatti e in questa rosa imperniata sul portiere Murgia, sui centrali Pischedda e Piscopo, i mediani Deriu e Gori sugli esterni Tusacciu e Di angelo, sulla esperta punta Marras. Servirebbe ancora un centrocampista che imposti il gioco, ordini la manovra e consenta il 4-3- 3. Poi occorre sgrezzare i fuoriquota olbiesi Asole, Budroni, Ghisu, e lanciare definitivamente i baby locali Nicolli, Inzaina, Sotgiu, Corongiu, Bua. I tifosi su questo sono esigenti. E Marini lo sa. Prossima amichevole mercoledì con l’Olbia al Nespoli.
Pietro Zannoni
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