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Nessun posto «a prescindere» per Balotelli

Nessun posto «a prescindere» per Balotelli

«Tra un grande uomo e un calciatore medio o un ottimo calciatore e uomo medio, io scelgo il primo»

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ROMA. Nella conferenza stampa di presentazione del nuovo commissario tecnico della Nazionale, Antonio Conte, non potevano di certo mancare domande su Mario Balotelli. E il ct azzurro ha risposto a tutti in modo pacato ma deciso, soprattutto perchè il discorso su SuperMario è sempre molto delicato.

«Da questo momento tutti i calciatori italiani possono ricevere la convocazione, che deve essere assolutamente meritata. Io guardo tutto, sia l’aspetto tecnico-tattico in campo, ma anche e soprattutto quello che capita fuori dai campi di gioco. La mia esperienza mi ha insegnato che è soprattutto l’uomo che aiuta a risolvere i problemi: se c’è da scegliere tra un grande uomo e un calciatore medio e un ottimo calciatore e uomo medio, io scelgo sempre il primo».

E ancora. «Quando ero calciatore c’era un’ansia positiva la domenica, dopo la partita, nell’attesa dell’eventuale convocazione. Mi piacerebbe riuscire a riportarla, qui non c’è niente di scontato per nessuno. Tutti i calciatori mi devono dimostrare sul campo e fuori che vogliono venire a tutti i costi. Meglio venticinque giovani entusiasti e più scarsi che uno che pensa che sia convocato a prescindere. Bisogna ripartire da zero e mi fido solo dei miei occhi, giudici inappellabilì».

Il riferimento a Mario Balotelli è scontato. Come dire che solo un suo rilancio nel Milan e una condotta assolutamente corretta dentro e fuori dal campo, potranno assicurare all’attaccante un posto in maglia azzurra.

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