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«Sarà un torneo di altissimo livello»

«Sarà un torneo di altissimo livello»

Il tecnico dell’Olbia, Scotto: «Viterbese, Lupa e Ostia le favorite. Noi, Nuorese e Budoni possiamo pensare in grande»

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OLBIA. Duro come il granito. Il campionato di serie D sarà roba per cuori robusti e resistenti. Parola di Pierluigi Scotto, un uomo abituato a studiare e a dire le cose come stanno: «Per nessuno sarà una passeggiata. Anzi, secondo me sarà un campionato complesso e molto difficile». L’allenatore più atteso della stagione, che dopo il capolavoro col Latte Dolce si trova a guidare un pezzo di storia come l’Olbia, adesso si siede a tavolino e con precisione studia la mappa della nuova serie D, di quel girone G che comincerà tra sabato e domenica con cinque sarde ai nastri di partenza: Olbia, Nuorese, Budoni, Arzachena e Selargius. Il nuovo tecnico dell’Olbia, ambizioso e con una fama da grande motivatore, parla a ruota libera.

Stagione particolare. Pierluigi Scotto ne è convinto: la serie D sarà di un livello superiore rispetto a quella dello scorso anno. «La riforma della C ha radicalmente modificato il sistema. Ci siamo trovati con tanti giocatori di valore, che militavano tra i professionisti, a piede libero. Così molte squadre di serie D hanno potuto rinforzarsi pescando tra loro. Di conseguenza il livello è aumentato. In tante hanno potuto fare un bel salto di qualità acquistando giocatori forti».

Voglia di riscatto. Lo scorso campionato per le squadre sarde fu una strage. Su sei club solo l’Olbia concluse la stagione ai primi posti. Per il resto uno scenario da profondo rosso, con il Portotorres subito retrocesso e Budoni, Latte Dolce, Arzachena e Selargius ai playout. «Però bisogna dire la verità, il sistema dei playout è un po’ una rovina – spiega Scotto -. Latte Dolce e Budoni hanno giocato gli spareggi nonostante avessero 43 punti». Stavolta, comunque, la speranza è che la Sardegna riesca a conquistare le zone più alte della classifica. «Penso sia una cosa possibile, anche nell’isola ci sono squadre che si sono rinforzate parecchio. Alcune faranno sicuramente un buon campionato».

Forza Sardegna. Pierluigi Scotto allena adesso una squadra che non nasconde di voler giocare un campionato da protagonista. Anche se la brutta figura in Coppa Italia, in casa del Budoni, non ha di certo fatto da buon apripista. «Non me l’aspettavo, ho visto troppa distrazione. Comunque abbiamo parlato e ci siamo confrontati, io pretendo cattiveria fino all’ultimo. C’è tanta voglia di reagire domenica col Selargius. Voglio fare un campionato molto importante». Olbia a parte, Scotto è ottimista anche per quanto riguarda le altre sarde. Budoni e Nuorese in particolare, che si affronteranno nell’anticipo di sabato in Barbagia. «Lo devo ammettere, sono rimasto impressionato dal Budoni. Ha costruito una squadra forte, che gioca bene. Stessa cosa per la Nuorese. Ha appena comprato giocatori di alto livello che le permettono un salto di qualità». Poi ci sono Arzachena e Selargius, con la prima che giocherà sabato in casa della Lupa Castelli Romani e la seconda domenica al Nespoli proprio contro l’Olbia. «Anche l’Arzachena ha costruito una bella squadra, mi pare molto attrezzata . Poi c’è il Selargius, che si è appena rinforzato. È composto da giocatori importanti».

Occhio alle laziali. Pierluigi Scotto è informato anche su ciò che accade oltremare. «Secondo me questo campionato ha almeno sette squadre di altissimo livello. E l’Olbia è tra queste. Se penso alle squadre laziali mi viene in mente innanzitutto la Viterbese, che ha fatto moltissimo in termini di mercato. Ma anche Lupa Castelli e Ostia Mare. Se poi ripescheranno anche il Rieti, il livello aumenterà ancora» .

Dario Budroni

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