Buon gruppo ma non basta
Alla squadra mancano ancora fiducia e automatismi
SASSARI. La buona notizia arriva dal botteghino: nelle casse della Torres sono entrati i primi 20mila euro della nuova stagione. Una bella boccata d’ossigeno che ha convinto la società a tornare sul mercato per rimpiazzare gli infortunati Rubino e Bigazzi . La cattiva arriva dalla classifica che è rimasta ferma ai tre punti conquistati la settimana scorsa sul campo della Pro Patria. Il Como non ha fatto sconti e si è portata a casa una vittoria tutto sommato meritata ma non così netta come potrebbe lasciare intendere il 2-0 finale. Le reti dei lombardi sono arrivate su due svarioni della retroguardia sassarese. Una su calcio da fermo (con Marchetti e Migliaccio anticipati da un ragazzino di neanche 20 anni) e una frutto di una disattenzione collettiva. La retroguardia rossoblù dovrebbe essere uno dei punti di forza della nuova Torres, ma almeno sabato, ha messo in mostra alcuni limiti sui quali Costantino dovrà riflettere. E’ vero che il tempo gioca a favore della squadra (la fiducia si conquista sul campo, partita dopo partita) ma perdere così fa davvero male.
L’altra nota sul quale l’allenatore rossoblù dovrà fare una riflessione è la pochezza di palloni arrivati sui piedi degli attaccanti. Tolta una girata di Rubino nel primo tempo e un tentativo di Baraye rimpallato all’ultimo momento, nel taccuino ci sono solo un paio di conclusioni da lontano e un’occasione capitata sui piedi di Santaniello. Troppo poco per sperare di raddrizzare la partita. E’ vero che vero che l’attacco della Torres è vittima di una “macumba” più unica che rara però qualcosa bisognerà pur fare. E non solo sul mercato. Mancano ancora idee, schemi e automatismi. Costantino sarà in grado di trasformare un gruppo di buoni giocatori in una squadra vera? Speriamo di sì perchè il colpo d’occhio offerto dal pubblico del Vanni Sanna non va sprecato. (a.l.)
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