Basket, Gigi Datome rischia il taglio a Detroit
I Pistons devono ridurre il roster, dietro l’angolo c’è il Barcellona
SASSARI. Era partito per Detroit carico di ottimismo, postando sui social network la foto col passaporto in mano. Ma Gigi Datome, che quest’anno ha tutte le intenzioni di entrare a tempo pieno nell’Nba dopo aver trascorso un anno in panchina con i Pistons (3’ di media in un roster di 15 giocatori), all’arrivo negli Usa ha trovato una brutta sorpresa: i suoi Pistons hanno effettuato un acquisto dell’ultima ora e adesso hanno sotto contratto sedici giocatori. Uno è di troppo, anche per la lunga stagione dell’Nba (82 partite più i playoff).
E a leggere i rumors di mercato è lui uno dei maggiori indiziati insieme a Bynum e Mitchell. La stampa locale afferma che in teoria i Pistons potrebbero anche fare uno scambio, ma la soluzione più probabile è quella di un taglio. Per Gigi, che lo scorso anno aveva firmato un biennale da 800mila dollari l’anno, sarebbe la fine del sogno americano visto che a un mese dall’inizio del campionato i roster sono praticamente al completo. L’olbiese cadrebbe comunque in piedi. Intanto continuerebbe a percepire l’ingaggio, poi la soluzione alternativa, il cosiddetto Piano B, non è quel che si dice un ripiego: tornare in Europa col Barcellona. Nei giorni scorsi Datome aveva confermato di aver ricevuto un’offerta ma di aver rifiutato perché determinato a giocarsi le sue carte nell’Nba. Se lo scenario dovesse però mutare, niente di strano che la trattativa possa riaprirsi.
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