Serbia travolta, gli Usa si dimostrano di un altro pianeta
MADRID. Anche senza Durant, LeBron e Bryant, gli Stati Uniti restano di un altro pianeta. Finale senza storia a Madrid e quinto titolo mondiale per gli Usa, che travolgendo la Serbia 129-92 bissano...
MADRID. Anche senza Durant, LeBron e Bryant, gli Stati Uniti restano di un altro pianeta. Finale senza storia a Madrid e quinto titolo mondiale per gli Usa, che travolgendo la Serbia 129-92 bissano il successo di quattro anni fa: eguagliata l’impresa riuscita a Brasile (1959-1963) e Jugoslavia (1998-2002). La Serbia parte aggressiva e in attacco, sotto la regia di Teodosic ad armare il braccio di Raduljica, fa male, complici le gravi amnesie difensive americane. Davis si carica subito di falli e finisce in panchina, l’ingresso di Cousins non migliora le cose e coach Krzyzewski chiama il primo time-out sotto 5-10. La strigliata serve, Irving e Harden (26 e 23 punti alla fine i rispettivi score a fine gara) accendono la luce e gli Usa spaccano la gara (break di 15-0),I tiri degli americani dalla grande distanza sono una sentenza (6/6 la statistica a inizio secondo quarto, 15/30 quella finale) e sotto canestro Cousins e Faried sono devastanti. Gli ultimi due quarti servono solo per lo spettacolo: Cousins in difesa non regala niente, Harden si prende la scena e anche quando Djordjevic sceglie di difendersi con la zona il risultato non cambia, con gli Usa che scollinano i 100 già nel terzo parziale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
