Uno spot fai-da-te e un sindaco rossoblù nel cuore
Creativi perfetti. “Una terra, un popolo, una squadra: Forza Casteddu!”. È questo lo spot “fai-da-te” del Cagliari. Lo hanno coniato Giampiero e Ignazio. Il primo è cagliaritano, il secondo tifa da...
Creativi perfetti. “Una terra, un popolo, una squadra: Forza Casteddu!”. È questo lo spot “fai-da-te” del Cagliari. Lo hanno coniato Giampiero e Ignazio. Il primo è cagliaritano, il secondo tifa da Novara. Trionfano tra i 500 giunti in sede per il concorso lanciato dal club, “Crea lo slogan”. Li hanno premiati in mezzo al campo prima della partita. I padrini? Cossu, Dessena e Pisano.
Sindaco doc. Ha lasciato la maglia rossoblù con i quattro mori in municipio. Da anni ha il suo posto in tribuna centrale. Mario Puddu, sindaco di Assemini. Tifa Cagliari. La simbiosi tra il club e la cittadina dell’hinterlad cesce. Gli impianti sportivi a ridosso della 130. E la Fluorsid, 130 addetti più l’indotto, a Macchiareddu. Fortza Paris.
Vlada, sembra ieri. Ha salutato compagni, inservienti e staff dell’ufficio stampa. Prima, nel riscaldamento, e a fine gara. Vlada Avramov non scorda Cagliari. Con l’Atalanta ci sono anche Del Grosso e Bianchi. Esperienze tormentate. La punta va sotto la curva dei suoi. Lancia la maglia. È quella d’allenamento. Ventiseiesimo. È il minuto che segna l’arrivo sull’erba del Sant’Elia della vernice bianca da barriera. Dopo i mondiali, ecco in città l’arbitro con la bomboletta. Punizione per Cossu, pallone dietro la mini lunetta disegnata da Cervellara. L’arbitro conta i passi e usa lo spray sulle scarpe di Dramé e Biava. Auguri.
Mario Frongia
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