Capitani: «Sassaresi impicca Torres»
Il presidente si lamenta per la burocrazia e i divieti che rendono difficile fare calcio in Sardegna: «Ma io non mollo»
SASSARI.. Il protagonista doveva essere Massimo Costantino. La consueta conferenza stampa del venerdì doveva dare indicazioni sullo stato di salute della squadra ed eventualmente fare capire quale formazione domani affronterà il Pordenone al “Vanni Sanna”. Invece, la scena è stata presa totalmente da Domenico Capitani. Il patron della Torres ha voluto sottolineare uno stato d’animo per nulla sereno. Ma non per i risultati della squadra. Nel mirino del presidente c’è l’eccesso di burocrazia, le continue richieste di adempimenti relativi a interventi da effettuare allo stadio e che comportano fatica e spese per la società sassarese. «Devo dire – spiega Capitani – che sono molto amareggiato. Siamo letteralmente ossessionati da mille problemi che emergono ogni giorno. La gente deve sapere che la Torres non è una vacca da mungere. La nostra è una continua corsa ad ostacoli. Ogni giorno un problema che dobbiamo affrontare per ottemperare alle richieste dei Vigili del Fuoco, della Questura e del Comune. Siamo di fronte a tali e tante difficoltà che le altre società del campionato di serie C nemmeno si sognano».
E’ mai possibile che solo a Sassari ci siano tutti questi problemi? «Questa è la realtà che tocchiamo con mano ogni giorno - dice Capitani -. Eppure, col Comune abbiamo un ottimo rapporto in particolare col sindaco, ma dobbiamo fare i conti con uffici che non sono mai soddisfatti. Ho l’impressione che la Torres in questa città interessi poco. Vorrei invece che per società rossoblù ci sia più rispetto. Un esempio? L’altro giorno la commissione spettacolo si è riunita nei locali dei nostri uffici senza avvisarci. Una indelicatezza. Aggiunta al fatto che troppo spesso i spesso i nostri collaboratori, che lavorano gratis per la Torres, vengono “maltrattati”. E questo non è tollerabile. Mi viene da dire che forse questa squadra dovrebbe giocare tra i dilettanti dove non ci sono vincoli, limitazioni e divieti vari».
«Noi facciamo solo calcio – continua Domenico Capitani – ed è quelo che vogliamo continuare a fare. Sassari è una piazza importante e va difesa. Ci siamo assunti un impegno piuttosto pesante e vogliamo onorarlo. Io ho creduto e credo sempre nella Torres, ma non voglio che si creda che la società sia un pozzo senza fondo».Massimo Costantino ha ascoltato la sfogo del presidente che prima di lasciare la parola all'allenatore ha espresso parole di incoraggiamento per la squadra dalla quale si aspetta una bella vittoria. «E' anche il nostro obiettivo - dice il tecnico -. Abbiamo lavorato bene, i ragazzi sono tranquilli e hanno voglia di riscattare subito la sconfitta di Salò. Oggi, dopo la rifinitura, deciderò la formazione. Non so se ci saranno novità. In settimana abbiamo sperimentato qualcosa sia livello tattico che di uomini. Vedremo. Il nostro desiderio è quello di rivivere il bel momento che abbiamo regalato ai nostri tifosi con la vittoria sul Lumezzane».
Intanto la Lega ha reso noto gli accoppiamenti di Coppa Italia. La Torres giocherà a Pisa il 22 o il 29 ottobre. (Daniele Doro)
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