Dalmonte: «Dobbiamo scegliere noi il ritmo»
Il coach capitolino chiede l’approccio mentale giusto per non farsi travolgere dalla Dinamo
SASSARI. L’Acea Roma ci prova. La squadra capitolina scenderà in campo questa sera nella seconda semifinale e l’obiettivo è guastare la festa al Banco di Sardegna o quantomeno rendere la vita il più difficile possibile ai padroni di casa.
La Virtus ha dalla sua anche la tradizione: è infatti l’unica tra le partecipanti ad aver già vinto il trofeo, solo Milano vanta un’altra partecipazione ma fu sconfitta dalla Mash Verona.
L’Acea arriva a questo appuntamento molto rinnovata rispetto allo scorso anno, con un roster praticamente tutto nuovo ad eccezione di Bobby Jones e capitan D’Ercole, al quale si è aggiunto Rok Stipcevic appena all’inizio di questa settimana e quindi in una condizione ancora tutta da verificare. Sarà interessante vedere all’opera i tanti rookie della squadra, che dopo le amichevoli prestagionali potranno finalmente scendere in campo in un test più consistente.
La squadra è arrivata in Sardegna ieri pomeriggio e in serata ha svolto una seduta di allenamento al PalaSerradimigni.
Ancora ai box Daniele Sandri: il giocatore è alle prese con un problema muscolare, ma è partito con il resto del gruppo per proseguire le terapie e stare comunque vicino ai compagni in questa manifestazione di apertura della stagione.
«Al di là della prestazione tecnica - spiega alla vigilia il coach virtussino, Luca Dalmonte - sarà necessaria una notevole forza mentale in preparazione e nel corso della gara, per non lasciare al Banco di Sardegna la possibilità di decidere il ritmo della partita. Se la Dinamo dovesse infatti portarci sui suoi ritmi, diventerebbe molto difficile contrastarla. Avremo quindi bisogno di un approccio mentale al di sopra della media date le qualità, le caratteristiche tecniche e le modalità del sistema Sassari».
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