«Troppe occasioni fallite, dobbiamo essere cinici»
Zeman è deluso per il risultato ma non per la prestazione della sua squadra «Abbiamo giocato un primo tempo eccezionale, dopo ci siamo disuniti»
VERONA. La parola d'ordine di Zeman alla vigilia è stata: «Dimentichiamoci l'Inter e ripartiamo». Il tecnico boemo ha messo in guardia i suoi dalle difficoltà di una partita delicata. La risposta è stata positiva nel primo tempo, non nel secondo quando il Cagliari ha perso le distanze, il centrocampo si è schiacciato sulla difesa ed ha subito il Verona. Zeman esordisce così: «Abbiamo perso perché loro hanno azzeccato i cambi, io li ho sbagliati».
Naturalmente lo dice con la solita ironia. Subito dopo aggiunge: «Quando costruisci tante occasioni da gol e non le concretizzi, il rischio è quello che perdi fiducia e cambia l'inerzia della partita. Noi abbiamo comandato il gioco nel primo tempo, nella ripresa lo hanno fatto loro, mentre la mia squadra ha perso le distanze ed ha commesso molti errori nei passaggi».
A decidere la sfida del "Bentegodi" è stato Tachtsids, un allievo del tecnico boemo, che ha cercato di portare, senza riuscirci, anche in Sardegna.
L'amarezza è tanta. Il Cagliari ci ha creduto fino all'ultimo e ancora di più dopo 45' minuti di qualità. «Voi guardate solo il risultato - punge l'allenatore del Cagliari -, io anche la prestazione. Noi abbiamo giocato meglio qui nella prima parte che a Milano, dove abbiamo segnato quattro reti. Solo che domenica scorsa abbiamo concretizzato palle molto più difficili di quelle che abbiamo avuto questa sera».
La squadra di Zeman che non segna fa notizia. «Sono giocatori che non sono abituati a fare tanti gol - spiega il mister rossoblù -, devono avere maggiore convinzione, essere più incisivi. Non fare sconti. Credo che se fossimo stati cinici, potevamo chiudere la partita già all'intervallo. E' questa la cosa che mi dà più fastidio, anche se non sono d'accordo con chi dice che abbiamo fatto un passo indietro. Non è così».
Il gol è stato subito da una rimessa laterale, altro particolare che al boemo non è andato giù. «Un errore che dobbiamo evitare di ripetere in futuro. Una distrazione che nei minuti finali di una partita paghi a caro prezzo come è successo a noi. Il bicchiere è mezzo pieno? Non lo so, dobbiamo lavorare tanto e credere di più in noi stessi. Troppi lanci lunghi su Longo. L'ho messo in campo perché Sau ha qualche problemino fisico. E' stato lasciato troppo solo in avanti e ha potuto fare poco».
Ora c’è la sosta è il Cagliari ne approfitterà per “studiare”. Zeman come al solito ironizza: «Magari sono io che devo studiare di più - conclude - Continuo ad avere fiducia e sono convinto che questa squadra può regaralere molte soddisfazioni ai tifosi».
R.M.
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