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Finalmente, l’Olbia cala un poker secco

Finalmente, l’Olbia cala un poker secco

L’Astrea si deve arrendere davanti alla netta supremazia dei bianchi. Mastinu, Oggiano, Molino e Capuano i re del gol

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OLBIA. Prima ha fatto a botte con i suoi fantasmi. E dopo averli messi all’angolo, con la forza di chi vuole cambiare a tutti i costi, ha preso il volo e si è regalata una bella risata scacciapensieri. L’Olbia ha vinto. Questo è il risultato che tutti pretendevano. Certo, poi ci sono ancora tante cose da migliorare. Ma per lasciarsi alle spalle un avvio di campionato da profondo rosso servivano innanzitutto 3 punti. Contro l’Astrea è finita 4 a 2. Tachicardie, paure, urla di gioia. L’Olbia ha fatto quasi tutto da sola, prima entrando nel solito tunnel e poi ripresentandosi con una voglia matta di battere un colpo. La squadra di Pierluigi Scotto, decimata da non poche assenze, ha vinto con il suo trio delle meraviglie più uno: Mastinu, Oggiano e Molino (entrato nella ripresa dopo l’infortunio) e Capuano. Quattro gol per una partita comunque incerta fino alla fine. Ma nonostante gli errori, soprattutto sulle palle inattive, l’Olbia ha certamente meritato questa vittoria. La squadra romana (praticamente la stessa dello scorso anno), allenata dall’ex laziale Roberto Rambaudi, è rimasta sempre in partita, però bisogna dire che quando è arrivata al gol lo ha fatto avvalendosi di qualche disattenzione di troppo da parte degli olbiesi. Con la vittoria di ieri pomeriggio, un successo che mancava dalla prima giornata di campionato, i bianchi si arrampicano a quota 7 punti, a meno 5 dalla vetta, e ritrovano il morale giusto in vista della delicatissima trasferta di Terracina. Ma andiamo alla cronaca. Pierluigi Scotto, considerati infortunati e squalificati, non aveva troppe alternative nel disegnare la formazione. Così ha schierato Sannino in porta, Peana e Varrucciu (101 presenze in bianco) centrali e Khali e Ravot sulle fasce. A centrocampo Capuano, Barone e Steri e in attacco Oggiano, Mastinu e La Cava. Il match per gli olbiesi comincia benissimo. Al 3’ La Cava serve Khali che firma un buon assist per Giuseppe Mastinu: l’attaccante colpisce di sinistro e l’Olbia passa in vantaggio. Al 26’ arriva il gol del pareggio dei romani: Amico butta in area un pallone perfetto che Maurizi spinge in rete con un bel colpo di testa. Ed eccoci al blackout. L’Olbia diventa disattenta in difesa, statica e poco lucida nel creare occasioni. E così ci si avvia all’intervallo con tante preoccupazioni e con pochi sussulti, gli unici sono il colpo di testa di La Cava (fuori di poco) e un’ottima incursione di Oggiano. I primi minuti della ripresa somigliano molto agli ultimi del primo tempo. Ma al 10’ si sblocca finalmente Fabio Oggiano: l’attaccante conquista palla in area, dopo un dubbio atterramento di Capuano, e con astuzia e precisione centra la porta dell’Astrea. L’Olbia mostra i denti e 7’ più tardi arriva pure il gol del 3 a 1. A segnarlo in velocità è Riccardo Capuano, olbiese, classe 1995, sul preciso assist di Ravot. Finalmente i bianchi sono padroni del campo. Complice l’ingresso di Daniele Molino, da settimane alle prese con uno stiramento al fianco. Quindi l’Olbia si porta avanti e costruisce altre buone occasioni. Ma al 27’ l’Astrea accorcia le distanze: punizione di Simonetta e tap-in vincente di Giuntoli. Sul finire brivido al Bruno Nespoli quando Simonetta va in gol, ma il guardalinee aveva già alzato la bandierina per fuorigioco. Smaltita la paura, l’Olbia trova anche il tempo per il 4 a 2: lo segna Molino che penetra in area su ottimo passaggio di Oggiano. Il poker è servito, dunque. Adesso c'è da pensare a domenica prossima.

Dario Budroni

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