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L’Arzachena è la vera “Zemanlandia”

L’Arzachena è la vera “Zemanlandia”

Gli smeraldini di Giorico vincono con un clamoroso 6-2 in casa del Selargius davanti agli occhi dell’allenatore del Cagliari

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SELARGIUS. Il Selargius si perde per strada e l’Arzachena ne approfitta per colpire e affondare il colpo. Un 6-2 pesante in favore degli smeraldini, che punisce duramente il Selargius e non lascia spazio a giustificazioni, se non quella di non aver saputo concretizzare nella prima frazione le varie occasioni da rete e soprattutto aver avuto due rigori negati.

Il Selargius si presenta in campo privo del suo capitano Daniele Piselli a causa di un infortunio, che lo costringe in panchina, con la fascia che passa sul braccio di Beppe Atzori. Parte da riserva anche Alberto Migoni, per problemi che si trascino da due settimane, dopo la squalifica riprende il suo posto Capelli, ma la sua prestazione non sarà delle mi-gliori, sottolineata anche da mister Zeman. Nell’Arzachena recupera Manzini, Spano va in panchina, mentre l’ex di turno Danilo Bonacquisti, non al meglio, si accomoda sugli spalti, dove trova spazio anche Zdenek Zeman.

Parte bene il Selargius e dopo una manciata di secondi ha l’occasione propizia per passare in vantaggio, con Riccardo Sanna che sotto porta si vede ribattere il tocco da Ruzittu con il petto. Lo stesso centrocampista selargino un minuto dopo propizia un’altra azione saliente, dal versante sinistro tocco in area per Mannoni ma la conclusione è ribattuta da Ruzittu, poi l’ultima conclusione di Atzori dal margine dell’area risulta fuori misura. Al 7’ brivido di marca gallurese, lancio di Moro per Loi che scatta sul filo del fuorigioco, supera Forzati in uscita e diagonale con il pallone che attraversa tutto lo spec- chio di porta, perdendosi sul fondo. Break dell’Arzachena che costringe il Selargius nella propria area, al 9’ Cicino sbuca tra le maglie della difesa selargina, con Forzati che para a terra. E’ il preludio dell’arma che userà la squadra di mister Giorico per avere la meglio sull’avversario, superare la difesa avversaria come un coltello nel burro fuso.

Al 12’ la prima delle due decisioni contestate all’arbitro Jouness: Chelo viene atterrato in area ma l’attaccante riceve il giallo per simulazione, mentre al 13’ ancora Forzati è chiamato in causa su conclusione di Cicino.

L’Arzachena passa in vantaggio al 20’ con Fideli che salta Usai sulla sinistra e deposita in rete. Cinque minuti dopo il Selargius ha una ghiotta occasione per pareggiare, tocco preciso di Callai per Sanna, traversone per Chelo in area, che non trova lo spazio per girare a rete. Al 27’ secondo rigore negato al Selargius (apparso più evidente del precedente) fallo di Busatto su Sanna, ma l’arbitro non interviene. Al 38’ ancora Selargius sprecone, contropiede di Suella che conclude troppo debolmente in porta, non curante di Chelo privo di marcatura a pochi metri di distanza.

Ci sarebbero i margini per ricucire il divario, ma nella ri-presa cade il mondo addosso al Selargius. L’Arzachena raddoppia al 3’ con Cicino che sfrutta l’assist millimetrico di Moro. Al 5’ il cross di Mannoni è angolato troppo sul portiere, per trovare un finalizzatore in area, mentre al 14’ la punizione di Manzini per lo 0-3 lascia tutti a bocca aperta per precisione. Solo un giro di lancette e Cicino realizza il quarto gol, primo di alcuna barriera difensiva. Il Selargius è alla deriva e l’Arzachena non è ancora sazio, perché arriva la rete di Moro. Solo al 26’ il Selargius si scuote e realizza con Cardia ben servito da Migoni, mentre al 37’ Patacchiola firma il 2-5 su assist di Callai. C’è ancora spazio al 43’ per l’ultima rete smeraldina con Mirko Del Rio che mette la parola fine al match.

Susanna Musanti

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